MotoGP, Marquez: "I medici si sono sbagliati. L'incidente del 2011 il peggiore"

"Quell'anno è stato più difficile perché non sapevo se sarei riuscito a correre ancora. Errore dei medici? E' facile dirlo dopo. E' un mondiale imprevedibile, Quartararo e Dovizioso i favoriti"

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L’intervista da casa è un grande classico quando il Campione non è in pista a difendere il titolo e questo è esattamente il caso di Marc Marquez che si confessato a Dazn.

“Mi piacerebbe essere lì, ma nella carriera di un pilota, si prendono tanti rischi e dopo 8 anni non avevo mai mancato una gara - ha iniziato a spiegare - ma questa è una strana stagione, la più difficile per me. La prima volta ho seguito i consigli dei medici, mi avevano detto che potevo salire in moto, che la placca non avrebbe ceduto. Si sono sbagliati,  ma seguirò i loro consigli anche ora. È il braccio destro e in inverno ho già faticato con la spalla, quindi intendo riprendermi completamente. Un errore rientrare così presto? Si, ma sarebbe potuto accadere anche rientrando a Brno e dopo è facile analizzare la situazione”.

Interrogato se questo è il suo peggiore momento, da quando corre, Marc ha ricordato l’incidente che gli costò il titolo della Moto2, conquistato da Stefan Bradl e vinto poi da lui l’anno seguente.

“Noi uomini siamo tutti uguali: dimentichiamo le ferite. Ma nel 2011 e 2012 è stato più difficile perché non sapevo se sarei riuscito a guidare ancora (aveva un problema alla vista, diplopia, visione doppia N.d.R.). Ora in fondo è un osso e so che tornerò a guidare ma ovviamente ci vuole tempo”.

Quello attuale lo impiega nel più normale dei modi.

“Porto a spasso i cani di mio fratello e continuo ad allenarmi, ma non con il braccio destro (ride). L’allenamento cardio lo riprenderò la prossima settimana con una bici statica. Onestamente parlando: è dura, ma sto con tutti i miei amici anche se ovviamente mi mancano le corse. Devo solo essere paziente”.

Ormai il mondiale è andato, ma chi gli succederà sul trono della MotoGP?

“All’inizio sembrava che (il predestinato) fosse Fabio, andava forte, ma poi con la pressione è diventato più difficile. Questo mondiale è divertente da guardare perché non si sa chi vincerà. Non c’è nessuno al momento che sembra di averne di più”.

Uno sguardo alla sua squadra che non vince senza di lui.

"Ovviamente parlo con Honda, Nakagami sta andando bene, mentre mio fratello Alex fatica un po. Come dicevo è un mondiale interessante anche da casa per l’imprevedibilità. Dopo Jerez avrei detto che il favorito fosse Quartararo, ma poi dopo Brno le cose per lui sono cambiate e per vincere il mondiale devi essere sempre lì. Se dovessi scommettere punterei su Quartararo o su Dovi. Fabio è veloce ma Andrea ha l’esperienza, e credo che se dovesse vincere lui sarebbero tutti contenti perché sono tre anni che ci va vicino. La sua decisione di lasciare la Ducati mi ha sorpreso, spero di averlo nuovamente come rivale. Ecco sono loro due i favoriti, ma non dobbiamo dimenticare Vinales, purché non perda troppe gare”

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