MotoGP, A. Espargarò: "Aprilia l'unica chance per Dovizioso, sarebbe benvenuto"

"Ho sempre detto che è il mio pilota preferito in griglia. Porterebbe tante informazioni utili per gli ingegneri in Aprilia e anche io potrei imparare da lui. Zarco? Penalizzazione troppo lieve"

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Aleix Espargarò è orfano in questa stagione di un compagno di team che riesca a competere al suo stesso livello. Un elemento che probabilmente sta rallentando lo sviluppo di Aprilia, perché avere due piloti veloci rappresenta senza dubbio un tassello fondamentale per comprendere al meglio il livello della moto. Detto questo, è chiaro che al momento Aprilia voglia conoscere il destino di Andrea Iannone, che dovrebbe essere svelato il 15 ottobre, ma è altrettanto chiaro che il mondo della MotoGP sta offrendo una chance incredibile alla Casa di Noale e questa chance si chiama Andrea Dovizioso.

La notizia della separazione di Dovizioso dalla Ducati è giunta in un punto molto avanzato della stagione e quasi tutte le tessere del mercato sono già state posizionate da tempo, ma la situazione in sospeso di Iannone rende di fatto al momento libera la seconda moto del Team di Noale. Per Dovizioso sarebbe senza dubbio una sfida dal sapore completamente diverso rispetto al recente passato, decisamente impegnativa ma anche potenzialmente molto appagante. Riuscire magari a far crescere la RS-GP fino al punto di poter competere ad armi pari con la Desmosedici, regalerebbe un gusto più unico che raro all'ormai ex Desmodovi. Chi lo accoglierebbe a braccia aperte sarebbe proprio Aleix Espargarò, che oggi ha chiuso al 12° posto nelle libere sfiorando l'accesso diretto alla Q2. 

"Ho detto molte volte in passato che Dovizioso è il mio pilota preferito in griglia - ha dichiarato Espargarò -  mi piace il suo metodo di lavoro, il suo carattere. Io sono molto diverso, ho molti più alti e bassi. Penso che potrei imparare tanto da lui come pilota e credo che potrebbe anche portare qui tantissime informazioni per i nostri ingegneri, che a loro volta potrebbero imparare moltissimo. Sarebbe fantastico avere Dovizioso come compagno di team, e credo che se riuscissi a correre al suo stesso livello o magari anche essere più veloce, questo migliorerebbe le mie capacità come pilota".

Tu pensi dunque che ci sia una chance concreta di vederlo in Aprilia nel 2021?

"Per me è chiaro che noi siamo una chance concreta per Dovizioso. Siamo l’unico Costruttore con una moto disponibile e sarebbe più che benvenuto. Passeremmo delle belle stagioni assieme". 

Pensando al presente, come giudichi la giornata di oggi?

"E’ stata una buona giornata, abbiamo voluto lavorare molto su gomme usate per migliorare la situazione in vista della seconda parte di gara, anche in virtù di quanto abbiamo visto qui domenica scorsa. Mi ero sentito molto più forte nella prima parte di gara, mentre dopo ho sofferto troppo con il consumo gomme. Oggi il nostro obiettivo era migliorare quest’aspetto e penso che ce l’abbiamo fatta. Nel pomeriggio poi la temperatura è aumentata e non era facile scendere sotto il muro del 1’24, ma sono comunque stato nella top ten della seconda sessione, quindi va bene così. Penso che abbiamo del margine e mi sento soddisfatto". 

Correre due volte sulla stessa pista aiuta chi deve sviluppare come voi?

"Secondo me restare sulla stessa pista è una buona opportunità per noi, perché possiamo lavorare per migliorare l’assetto della moto. E’ una cosa che aiuta anche molto gli ingegneri, perché consegna parecchi dati su cui lavorare sin dai primi metri del venerdì. Da un certo punto di vista ci ha anche dimostrato che dobbiamo imparare ad essere più veloci e reattivi durante il fine settimana di gara, perché in una situazione normale non corri due volte di seguito sulla stessa pista". 

Quando vedremo questa RS-GP senza limitazioni al regime di rotazione del motore?

"Per me oggi siamo stati veloci e credo che in generale sulle piste veloci possiamo dire la nostra ed essere competitivi. Ma dopo il disastro delle prime due gare, vogliamo andare cauti. La moto sta lavorando in ogni caso bene e non abbiamo avuto problemi negli ultimi cinque giorni in pista. Stiamo crescendo, ma ancora non è facile pensare di mettere la moto sul podio. Se guardi le classifiche, spesso c’è meno di mezzo secondo tra i primi quindici. Ma penso che questa moto sia molto migliore della 2019 e penso che fino ad ora non siamo ancora realmente riusciti a dimostrarlo. Se continuiamo a lavorare come stiamo facendo adesso, sono certo che i risultati arriveranno".

Dopo i test eri felicissimo, poi i risultati in gara non sono arrivati e ti sei un po' spazientito. Come ti senti oggi guardando la vostra situazione?

"Sono ancora molto felice nonostante non siamo ancora riusciti a dimostrare il vero potenziale di questa moto. Mi sento meglio dell’anno scorso, non ho dubbi. Domenica scorsa qui avevo lo stesso ritmo di Valentino e di Zarco, che stavano lottando nel secondo gruppetto di gara. Poi è arrivata la bandiera rossa. Credo che questa stagione sia molto strana e mi spiace dire che ci serve solo tempo, ma alla fine è la verità. Dobbiamo andare avanti un passo alla volta ed è un peccato che quest’anno dal calendario mancheranno alcune delle mie piste preferite, come il Qatar, la Malesia, la Thailandia. Questo non ci aiuta, ma lasciateci fare un passo alla volta. Io mi sento meglio".

Cosa pensi della penalizzazione a Zarco? E' abbastanza severa secondo te?

"Non sono d’accordo con la penalità inflitta a Zarco, ma non è il mio lavoro giudicare. Il mio lavoro è tentare di stare in top ten domani mattina". 

Non sei d'accordo nel senso che è stata poco severa?

"Si, secondo me non è stata abbastanza severa". 

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