MotoGP, Mir: "Ho pensato di vincere, il primo podio ti sblocca qualcosa dentro"

"Sapevo di avere il potenziale per fare questi risultati, ora l'ho dimostrato. L'esperienza nelle gare di gruppo della Moto3 oggi è servita". Rins: "Sentivo di poter lottare con Dovizioso"

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Nella pazza gara odierna della MotoGP c’è stata (tra le altre cose) una dolce prima volta, quella di Joan Mir. Lo spagnolo infatti ha colto il suo primo podio in classe regina, salvando la giornata della Suzuki e coronando un percorso di crescita da molti pronosticato.

“Da un paio di gare sentivo di avere il potenziale giusto per lottare con i migliori – racconta Mir – ma per varie ragioni non ero mai riuscito a farlo. Qui in Austria ho vinto la mia prima gara in Moto3, e conquistare anche il primo podio in MotoGP è speciale: la Moto3 mi ha insegnato a correre in gruppo, cosa che oggi con Miller e Dovi mi è servita molto”.

Nella mente di Mir è passata anche la possibilità di vincere, che si è però infranta contro la grande velocità delle Ducati

“Ho pensato di poter vincere, ma passare le Ducati era davvero difficile, e con il passare dei giri la gomma anteriore si è notevolmente scaldata. Nei primi due settori la nostra moto faticava, ma nel terzo e nel quarto era veloce, così sono riuscito a lottare per le prime posizioni. Durante il fine settimana sono migliorato anche sotto il profilo del singolo giro, e l’aver fatto una buona qualifica mi ha certamente aiutato oggi”.

Anche lo spagnolo è rimasto colpito dall’incidente di Zarco e Morbidelli, riguardo al quale non colpevolizza il tracciato austriaco.

“Non è facile rimettere il casco dopo aver visto certe immagini, ma è così per tutti e sono molto felice che tutti stiano bene. La curva tre è un punto pericoloso ma ci sono tante curve simili in vari circuiti del mondo, e non possiamo cambiarle tutte. Si potrebbero spostare i muri sulla sinistra, ma non cambiare tutto il circuito”.

Ad ogni modo Joan è stato tra i più brillanti nella “seconda” gara, segno di grande maturità.

“Incidenti come quello puoi assimilarli nel modo giusto, quindi pensando a te stesso e restando concentrato, oppure nel modo errato, pensandoci troppo e non riuscendo più ad essere rapido. Sono cose che non piacciono a nessuno, ma in questi casi devi restare concentrato e non pensarci”.

Che nella mente di Mir sia ora scattato qualcosa? Possibile, come conferma lo stesso maiorchino di casa Suzuki.

“Abbiamo una moto che funziona quasi ovunque in questo momento, quindi sono sereno pensando alla prossima gara. Se domenica prossima riuscissi a fare una buona qualifica, potrei fare ancora bene con il mio passo: mi serviva il primo podio in MotoGP per sbloccare qualcosa in me”.

Meno fortunata la giornata di Alex Rins, finito a terra mentre (al pari di Mir) era in lotta per le posizioni nobili della classifica. “Nella prima parte di gara non ero molto a mio agio in sella, mentre dopo la seconda ripartenza sentivo di poter vincere, cosa che non accade spesso. Purtroppo non abbiamo raccolto i frutti del nostro grande lavoro, ma dopo aver visto le nostre prestazioni sono fiducioso in vista del futuro”.

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