MotoGP, Rossi: "A Brno l'asfalto è un problema, come i soldi per rifarlo"

"Le tante cadute? A Jerez per il caldo, qui per le buche". Vinales: "devo battere Quartararo? Sono concentrato su di me, non su di lui"

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Bene ma non benissimo, è il riassunto della prima giornata di Valentino Rossi sulla pista di Brno, la prova del nove per capire se le mosse di Jerez erano state la soluzione a tutti i suoi problemi. Difficile dirlo ora, al mattino il Dottore era stato 8°, ma nel pomeriggio è scivolato in 12ª posizione.

Non ho guidato bene nel mio giro veloce - ha ammesso - però avevo un buon passo. Sono convinto dell’assetto usato in Spagna, continuerò a lavorarci su e c’è ancora tanto da fare. Domani mattina l’obiettivo è entrare nei primi 10 e poi dovrò migliorare, perché ci sono punti della pista dove non sono molto veloce. Inoltre dovrò decidere la gomma posteriore da usare in gara, secondo me sarà difficile correre con la morbida, quindi la scelta è aperta fra media e dura, che sono molto simili. Il problema è che c’è poca aderenza, lo pneumatico scivola e ha un grande degrado”.

La colpa è soprattutto dell’asfalto, che non viene rifatto da ormai 12 anni e stagione dopo stagione la situazione non può che peggiorare.

Ce lo aspettavamo, è così da anni - ha spiegato Valentino - Brno continua a essere una pista bellissima, ma l’asfalto è lontano dall’essere fantastico ed è uno svantaggio per tutti”.

A Barcellona, due anni fa, i piloti si erano impuntati ed erano riusciti ad avere una pista nuova di zecca. Le cose, però, non potrebbero essere così semplici.

Sicuramente ne parleremo insieme agli altri piloti in Safety Commission, spingeremo per fare dei lavori, ma il vero problemi sono i soldi - ha sottolineato - Stiamo parlando di diversi milioni di euro e chi li metterà? Capisco che per il circuito sia un momento difficili, non ci sono spettatori e non lavora molto. Solitamente noi piloti siamo ascoltati, ma poi sono la proprietà e Dorna a decidere. Se i soldi non ci sono, non si può fare molto”.

La MotoGP ha anche il problema di un’infermeria sempre più affollata, oggi è stato Bagnaia ad avere la peggio e dovrà essere operato dopo una frattura alla tibia. Quali sono le cause di così tanti infortuni?

Andare a luglio a Jerez con 60° gradi sull’asfalto non ha aiutato, non è il miglior momento, ma è stato dovuto a una situazione di emergenza. Qui a Brno ci sono tante buche e poco grip, è difficile controllare la moto. Il caldo in Spagna e le condizioni dell’asfalto qui hanno provocato tante cadute” ha risposto il Dottore.

In compenso non manca lo spettacolo in pista, guardando i distacchi della classifica oggi sembrava di essere di fronte a quella della Moto2, con 13 piloti in 8 decimi.

Sono distacchi pazzeschi - ha commentato il Dottore - La Dorna ha lavorato molto negli ultimi anni perché il livello sia simile e direi che ci sono riusciti. I motori congelati, il monogomma, l’elettronica unica, sono tutti fattori che hanno portato a questo. Inoltri i piloti sono diventati molto più professionali, si allenano molto e si studiano prima del GP per essere pronti già dal venerdì mattina. Da dentro è stressante, ma per chi guarda da casa è molto bello”.

Maverick Vinales: “ho la possibilità di lottare per il titolo, sta a me coglierla"


Uno degli esempi di piloti che non si tirano mai indietro davanti al lavoro è Maverick Vinales. Oggi lo spagnolo ha piazzato la sua M1 al 5° posto, ma non è completamente soddisfatto.  Anche per lui la gestione delle gomme sarà fondamentale per una buona gara.

Questa pista è completamente diversa da Jerez e gli pneumatici funzionano in modo differente - ha spiegato - La giornata di domani sarà importante per capire molte cose e sono ottimista perché so che possiamo migliorare sia io sia la moto”.

Lo scarso grip è il nemico che tutti devono affrontare.

“Sarà cruciale ottenere il massimo dalle gomme - ha continuato Maverick - Stiamo cercando di capire come fare, perché dobbiamo risolvere il problema ma abbiamo delle carte da giocare. Rispetto allo scorso anno c’è meno grip e anche molte buche, è difficile e devi adattarti”.

Anche perché Vinales vuole (e forse deve) battere Fabio, dopo essergli arrivato dietro in due occasioni a Jerez.

Io non sono concentrato su Fabio ma su me stesso - ha affermato - L’unico riferimento che ho sono io, le mie sensazioni e la mia guida. A oggi l’obiettivo per domenica è salire sul podio, se potrò vincere ci proverò. So di avere la possibilità di lottare per il titolo quest’anno, sta a me coglierla”.

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