SBK, Brembo a prova di calore: le pastiglie danno il meglio fino a 400°

Secondo i tecnici il circuito di Jerez è considerato impegnativo per i freni, in curva 1 ben 188 km/h di decellerazione in soli 4 secondi

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La Superbike torna in pista e lo fa a Jerez per quello che è il primo round dopo il lockdown. Non manca quindi l’attesa in Spagna per vedere moto e piloti in azione. Una sfida incandescente, in particolare per Brembo, che dovrà fare i conti con temperatura elevate. Secondo i tecnici che lavorano a stretto contatto con i piloti del Mondiale Superbike, il Circuito de Jerez - Angel Nieto è un circuito impegnativo per i freni.

In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, eguagliato solo dalle piste di Aragon e Magny-Cours.  I notevoli cambi di pendenza richiedono una moto maneggevole e ben bilanciata, oltre che stabile in frenata. Un ulteriore problema è rappresentato dalle temperature dell’asfalto, molto più alte rispetto a quelle che la Superbike avrebbe fronteggiato se vi avesse corso a marzo.

Le pastiglie Brembo per la Superbike ​

Le pastiglie Brembo più usate nel Mondiale Superbike sono le Z04: il coefficiente d’attrito supera lo 0,8 già a partire dai 50°C e non scende sotto questa soglia fino ai 400°C: il risultato è una stabilità e costanza di rendimento anche con temperature del disco elevate che rende meno probabile il manifestarsi dell’effetto fading.

Alcuni piloti impiegano pastiglie anteriori con il radiatore: queste sono fissate ai pistoni e quindi non rischiano di inclinarsi durante il montaggio della ruota. In tal modo si può effettuare il cambio rapido della ruota anteriore. Il radiatore inoltre riduce il surriscaldamento del fluido freno. ​​

L’impegno dei freni durante il Round 2 del Mondiale Superbike​

Fatta eccezione per la terza curva, nelle altre 12 del circuito i piloti Superbike utilizzano i freni. D’altro canto alle curve 4, 7, 10 e 12 la frenata è minima perché la velocità si riduce in tutti e quattro i casi di meno di 35 km/h. In un giro completo i freni sono impiegati per poco più di 33 secondi, più del doppio di Phillip Island nonostante la pista australiana sia più lunga di una ventina di metri.

La decelerazione media a Jerez è però minore a causa del quartetto di frenate sopra citate per le quali i piloti sono soggetti a decelerazioni inferiori a 0,9 g. ​

La frenata più impegnativa del Round di Jerez ​

Delle 12 frenate del Circuito de Jerez un paio sono considerate altamente impegnative per i freni mentre 5 sono di media difficoltà e altre 5 sono light.  La più impegnativa in assoluto è la prima curva, una delle più dure di tutto il Mondiale: le Superbike vi arrivano a 274 km/h e grazie all’uso dei freni perdono 188 km/h, scendendo così a 86 km/h in appena 201 metri. Per raggiungere questo risultato il pilota usa i freni per 4,2 secondi esercitando sulla leva del freno un carico di 5,8kg

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