SBK, CIV, Savadori in fuga. Pirro: è domenica-no Ducati, Bernabè squalificato

L'Aprilia in fuga nell'italiano. Un problema elettrico ferma Pirro. Successi anche per Bernardi e Thomas Brianti. Polemiche nel post gara Moto3

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Altra giornata di gare al Misano World Circuit Marco Simoncelli per il secondo appuntamento della stagione 2020 del CIV, Campionato Italiano Velocità. Come ieri, tutte le categorie hanno regalato spettacolo agli addetti ai lavori presenti in circuito e al pubblico a casa. Delle seconde manche tirate ed emozionanti, a conferma dell'ottimo livello qualitativo del nostro campionato nazionale, in cui non sono di certo mancati i colpi di scena.

Savadori trionfa in SBK ed è fuga per l'italiano, Pirro out

Lorenzo Savadori si è aggiudicato la vittoria nella seconda gara del fine settimana dedicata alla categoria regina del campionato, mentre il rivale Michele Pirro si è dovuto ritirare a causa di un problema elettrico sulla Panigale V4. Dopo un'ottima partenza, come accaduto in Gara 1, i due protagonisti della vigilia hanno imposto un ritmo forsennato quel tanto che basta per staccare il resto del gruppo. Con Savadori in testa, Pirro ha cercato di restare aggrappato agli scarichi dell'Aprilia RSV4 a suon di giri veloci. Il colpo di scena è arrivato a cinque giri dal termine quando la Ducati Barni di Pirro si è letteralmente ammutolita in ingresso al Carro. Niente da fare per il pluricampione italiano, che non ha potuto altro che riportare la moto in corsia box. L'affermazione di oggi, quindi, si è rivelata di vitale importanza per Savadori (Nuova M2 Racing), adesso a quota 90 punti in classifica con 28 di vantaggio su Cavalieri.

"Sono felice per la vittoria - ha detto Savadori - ho imposto il mio ritmo fin dalla partenza. Con la squadra stiamo facendo un grandissimo lavoro, non guardo al campionato. Ci sono ancora quattro gare davanti a noi, tutto può succedere. Dobbiamo continuare su questa strada".

Complice il ritiro di Pirro, alle spalle del pilota Aprilia è imperversata una fantastica battaglia per la seconda posizione che ha visto Lorenzo Gabellini (Althea Racing) conquistare il primo podio di carriera in Superbike. Il campione 2019 CIV SS600 si è adattato velocemente alle prerogative della missilistica Fireblade CBR 1000RR-R, un ottimo biglietto da visita in attesa del debutto nel World SBK di settimana prossima.

"Sono al settimo cielo - ha dichiarato Gabellini - anche se, inizialmente, non è stato semplice passare dalla SS600 alla SBK. Purtroppo non mi sono qualificato nelle primissime posizioni, la mia è stata una gara tutta in rimonta. Un podio che dà sicuramente morale in vista di Jerez e Portimao".

Al primo podio della stagione anche Alessandro Delbianco (DMR Racing), terzo e nuovamente competitivo dopo un'esperienza da dimenticare nel Mondiale. Il pilota di Rimini è stato protagonista di un contatto, alla Quercia, con Luca Vitali (Guandalini Racing). Quest'ultimo è rimasto senza benzina all'ultimo giro, ritrovandosi piantato in uscita di curva. Delbianco non ha potuto evitarlo ed è stato costretto a compiere il tratto finale di pista senza carena in seguito ad un salvataggio ai limiti dell'impossibile.

"Finalmente a podio - ha detto Delbianco - dopo tanta sfortuna, ho trovato una squadra che mi supporta a pieno. Mi stanno aiutando a maturare. Rispetto a ieri ho cambiato la scelta della gomma posteriore. Ho letteralmente colpito Vitali, me lo sono trovato fermo in piena traiettoria. Ho distrutto la carena e gli inseguitori sono riusciti a rientrare. Purtroppo mi ha sorpassato Gabellini, ma sono contento di essere salito sul podio".

Quarta posizione per la seconda Panigale V4 Barni di Samuele Cavalieri, a precedere Kevin Calia (DMR Racing) e lo stesso Luca Vitali. Esclusa dalla classifica finale la wild card Xavi Fores (Puccetti Racing), secondo sul traguardo. Zero pesante, invece, per Michele Pirro, con 40 punti da recuperare rispetto a Savadori. Per il pilota Ducati sarà una seconda parte di stagione in salita.

Trionfo per Bernardi in SS600

Luca Bernardi ha portato a casa la terza vittoria stagionale, proprio nel gran premio di casa. Il portacolori del Team Gomma Racing è scattato alla grande dalla pole position, impostando un ottimo ritmo. Col passare dei giri è nato un dualismo con la wild card d'eccezione del fine settimana: Lucas Mahias. Il francese del Team Puccetti, pur essendo fuori classifica, ha voluto mettersi alla prova contro i giovani leoni del campionato italiano per riprendere confidenza con la Kawasaki in vista della tappa del World SS600 a Jerez. Nonostante il campione mondiale 2017 di categoria sia passato per primo sul traguardo, il successo finale è stato attribuito a Bernardi. Il pilota di San Marino allunga così in campionato a 91 punti.

"Sono contentissimo - ha spiegato Bernardi - ringrazio tutta la squadra per il lavoro svolto, abbiamo trovato un ottimo set up con la moto. La battaglia con Mahias è stata bellissima, mi ha aiutato molto. Non capita tutti i giorni di correre contro un campione del mondo".

Ha chiuso nuovamente in seconda posizione Stefano Valtulini (Black Flag Motorsport), molto performante in sella alla Kawasaki. Beffato proprio sull'arrivo finale Marco Bussolotti (Seven Team Yamaha), vincitore in Gara 1. Assai rivitalizzato dopo un inizio sottotono al Mugello, oggi non è stato in grado di restare nel gruppo di testa. Adesso il pilota di Ancona si trova secondo in campionato con 27 punti di svantaggio rispetto a Bernardi. Quarta posizione per Davide Stirpe con la MV Agusta di Extreme Racing Bardahl a precedere il veterano Massimo Roccoli (Rosso Corsa), in rimonta dopo qualifiche difficili, e un positivo Filippo Fuligni (Rosso e Nero), ancora in top six. 

Quattro su quattro per Zannoni in Moto3

Un'altra gara tirata fino all'ultima curva per la classe leggere, ma il risultato non cambia. Kevin Zannoni si è confermato il mattatore di questa prima parte di stagione. Il portacolori dello Junior Team Gresini ha portato a casa il quarto successo consecutivo, aumentando inesorabilmente il proprio vantaggio nella classifica di campionato. Dopo un 2019 altalenante, il passaggio di squadra sembra aver giovato al pilota di Cesena. Nella gara odierna ha gestito perfettamente la situazione, dando lo strappo decisivo a partire dal penultimo giro concludendo con ben sette decimi di vantaggio sugli avversari.

"Rispetto a ieri ho deciso di cambiare strategia - ha spiegato Zannoni - non è stato facile guidare con questo caldo, con la squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro nella gestione delle gomme. Sono estremamente soddisfatto delle quattro vittorie conseguite".

Seconda posizione per Vicente Perez (TM Racing), alla ricerca di un buon risultato dopo il contatto di ieri con Kevin Zannoni. Non sono mancate le polemiche nel post gara, con il chiaro riferimento dello spagnolo a quanto avvenuto in Gara 1.

"Sono deluso per il contatto di Gara 1 - ha chiarito Perez - Zannoni mi ha colpito in uscita dal Carro, non mi ha neanche chiesto scusa. Oggi abbiamo avuto alcuni problemi sulla moto, ma sono contento del podio".

Nuovamente a podio Elia Bartolini con la KTM della VR46 Riders Academy, terzo a soli 70 millesimi dalla seconda posizione di Perez. Giù dal podio Alberto Surra (Team Minimoto), sempre nel gruppo di testa, a cui è mancato il guizzo finale. Quinta e sesta posizione per le altre due TM di Nicola Carraro e Alessandro Morosi. Fantastica settima posizione per Luca Lunetta (AC Racing Team), in rimonta dalla 20esima posizione di partenza.

Squalifica per Bernabè in SS300, vittoria a tavolino per Brianti

Thomas Brianti ha trionfato in Gara 2 sul tracciato di Misano. Arrivato a questo appuntamento in veste di wild card, il pilota del Team Prodina Ircos Team è salito sul gradino più alto del podio in seguito alla squalifica di Nicola Bernabè. Assoluto dominatore del fine settimana in SuperSport 300.

Nonostante una partenza complicata dalla prima fila, Bernabè è riuscito a rimontare perfettamente dalla quinta posizione nell'arco di pochi passaggi. A suon di giri veloci si è costruito un gap di circa tre secondi, portandolo fino al traguardo. Una doppietta che avrebbe catapultato Bernabè in testa alla classifica di campionato con 75 punti. Questo episodio ha fatto storcere il naso ai diretti concorrenti, che a loro volta hanno optato per reclamare nei suoi confronti in direzione gara. 

Il punto incriminato è soprattutto il motore, troppo potente secondo alcune squadre. La direzione di gara, con le verifiche del caso, ha prontamente squalificato il povero Nicola Bernabè dalle gare di Misano. Adesso il giovane pilota di Verona scivola al decimo posto nella classifica di campionato, con i soli 25 punti relativi alla vittoria del Mugello.

Con la nuova graduatoria, Emanuele Vocino (GradaraCorse PZracing) sale al secondo posto. A precedere Mattia Martella (Prodina Ircos Team), beffato proprio nel finale per 19 miseri millesimi, a completare nuovamente un podio tutto Kawasaki. Gara infelice per Nicola Settimo (Prodina Ircos Team) con la quarta posizione finale, ma sempre leader di categoria con 76 punti. Quinta posizione per Nikolas Marfurt (Team Runner Bike), sesto Francesco Prioli (GradaraCorse PZracing). La SuperSport 300 si è dimostrata entusiasmante, un ottimo bacino da cui attingere in futuro con tantissimi giovani piloti pronti al salto di qualità. 

I piloti del CIV torneranno in azione sul famoso e prestigioso Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola nel fine settimana del 4-5-6 settembre, valevole per il terzo appuntamento di questa pazza stagione 2020.

Photo courtesy: Benzina

 

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