MotoGP, Quartararo: "Non devo dimostrare nulla a Marquez, né lui a me"

"Quando tornerò a Brno cercherò di continuare a vincere". Vinales: "non potevo fare di più, sono state due gare perfette"

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Qual è la prima cosa che ha fatto Fabio Quartararo una volta arrivato al parco chiuso? “Sono andato a fare una foto con Valentino” ha confessato. Il miglior modo per festeggiare una tripletta tutta Yamaha sulla pista di Jerez. Quello scatto ritrae due generazioni di piloti e anche un passaggio di testimone considerato che il francese e il Dottore si scambieranno lo squadra il prossimo anno.

La prima gara di MotoGP che ricordo di avere visto era qui a Jerez - ha ricordato Fabio - quella in cui Valentino vinse dando una spallata a Gibernau all’ultima curva. Mi ha dato la motivazione per arrivare in MotoGP e sono contento di essere sul podio con Vale”.

Era il 2005 e il Dottore vinse il titolo a fine stagione. Ora è Quartararo che punta all’alloro e ha iniziato nel migliore dei modi, con bottino pieno dopo due gare e Marquez fuori dai giochi. Il francesino della Petronas, però, non è preoccupato del ritorno del Cannibale.

Ho vinto due volte e quando ci sarà anche lui in pista vorrò fare lo stesso - ha detto - Io non devo dimostrare nulla a lui, né lui a me. È un 8 volte campione del mondo, ci mancherebbe altro”.

Oggi ha dimostrato di sapersi riconfermare, di sapere gestire una gara in testa dall’inizio alla fine.

È stato un GP incredibile e difficilissimo - ha spiegato - A un certo punto ho guardato quanti giri mancassero alla fine, erano 12, ero solo a metà gara e avevo le mani in fiamme”.

Prima del via aveva anche qualche preoccupazione.

Ero teso per la partenza - ha svelato - Venerdì non funzionava il sistema di holeshot e in queste fine settimana ogni volta che provavo la partenza era un disastro, sembravo su una Moto3. Il team mi ha detto di stare tranquillo, perché lo scorso fine settimana in prova era sempre andato tutto bene e in gara male, avrei dovuto fare l’opposto. Ci sono riuscito e sono molto contento, come del modo in cui ho gestito la gara”.

Alla perfezione, si può dire.

C’erano delle condizioni strane, diverse da quelle della scorsa domenica - ha continuato Fabio - Ho accusato il calo della gomma anteriore, è stata una delle gare più difficili della mia carriera. Quando hai un vantaggio su chi ti segue pensi di potere rallentare, ma è in quel momento che puoi commettere un errore.  Lo scorso anno ho imparato a essere più concentrato e sono contento di esserci riuscito.

Ora può anche permettersi di pensare al Mondiale.

È troppo presto - ha messo le mani avanti Quartararo - Per ora siamo in tanti in lizza: Marc tornerà a Brno, Maverick è veloce, poi c’è Dovizioso e Valentino è tornato sul podio. Sono molti rivali, sarebbe meglio fossero un po’ di meno” ha concluso sorridendo.

Maverick Vinales: "due gare perfette a Jerez, non potevo fare di più"

Il sorriso era anche sul volto di Maverick Vinales, nonostante sia uscito ancora una volta sconfitto dalla sfida con il futuro compagno di squadra. Anche questa volta allo spagnolo è mancato qualcosa per potere lottare per la vittoria.

Non potevo fare di più - ha confessato - Ho sbagliato all’ultima curva del primo giro quando, per cercare di superare Fabio, ho fatto passare Valentino. Non riuscivo a superarlo perché frenava forte e faticavo quando gli stavo attaccato per il caldo, facevo fatica anche a respirare e la temperatura delle gomme si alzava. Ho dovuto cambiare strategia”.

A due giri dalla fine l’attacco è riuscito.

Ho dato tutto per il secondo posto - ha continuato Maverick - Era importante riuscirci per il campionato e ce l’ho fatta. Andare via da Jerez con due secondi posti per me è perfetto perché su questa pista ho sempre faticato. Sono pronto per Brno, la mia motivazione è alta”.

Vinales ha anche commentato i problemi che hanno avuto le Yamaha, con lo stop di Morbidelli oggi e di Rossi la scorsa domenica.

Anch’io avevo avuto un problema nelle FP3, avevo sentito uno strano rumore provenire dal motore e mi ero subito fermato ai box - ha rivelato - Poi non ho avuto altri guai, ma Franco e Valentino sì. Bisogna risolvere eventuali problemi, perché i motori saranno molto stressati nelle prossime due gare, a Brno e al Red Bull Ring”.

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