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MotoGP, Petrucci: "Non riesco a fermare la Ducati, la coperta è corta"

"Sono al limite e non riesco a superarlo, la GP20 si comporta diversamente a ogni giro. Abbiamo provato molte modifiche, ma nessuna ha funzionato"

MotoGP: Petrucci: "Non riesco a fermare la Ducati, la coperta è corta"

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Bastava guardare la faccia di Danilo Petrucci per capire quando grosse siano state le sue difficoltà in qualifica. Appena minori di quelle di Dovizioso (è 11° invece di 14°) ma in certi casi non ci si può neanche attaccare al mal comune e mezzo gaudio, perché la delusione è totale. Ancora di più, se si pensa che che con la stessa moto Bagnaia domani partirà in prima fila.

Questa mattina non era andata male, ma al pomeriggio le temperature si sono alzate ed è iniziata la stessa storia di sempre - ha iniziato il ternano della Ducati - Con il caldo diminuisce il grip e non riesco a fermare la moto, non porto velocità a centro curva. Inoltre in qualifica non sono riuscito a fare un giro perfetto ed ho avuto anche qualche problema con la seconda gomma”.

Insomma, piove sempre sul bagnato. Resta però inspiegabile la differenza di prestazioni tra le GP20 del team ufficiale e quelle di Pramac.

Io posso dire che abbiamo provato tante cose diverse sulla moto, ma nessuna è stata veramente migliorativa - ha continuato - Facciamo un passo in avanti e uno all’indietro, la coperta è corta. Pecco è stato molto, molto veloce, questo è un aspetto positivo, ma io no. Non riusciamo a capire perché la nuova moto non si comporti come quella dell’anno scorso. Bagnaia riesce a entrare veloce in curva, io no, non riesco a fermare la moto con il posteriore e se metto maggiore forza nella frenata metto solo in crisi la gomma anteriore e rischio di cadere, sono già al limite”.

Petrucci sembra essere entrato in un labirinto e non ne trova l’uscita.

La Desmosedici non ha un comportamento costante - ha spiegato - e, come ho detto, non riesco a usare le manovre che utilizzavo lo scorso anno per essere veloce, penso che per Dovizioso sia lo stesso. Sicuramente le nuove Michelin sono andate in una direzione diversa dalla nostra e ora mi trovo davanti a un limite che non riesco a superare. Abbiamo dei problemi da risolvere col freno motore, la moto non fa le stesse cose a ogni giro”.

Guardare i dati di Bagnaia e Miller potrebbe aiutare?

Naturalmente l’ho fatto, che loro siano più veloci non lo dico io ma il cronometro - la risposta di Petrucci - Forse è anche una questione di sensazioni o di stile di guida, dobbiamo capire. Domani mi aspetto una gara difficile, come quella della settimana scorsa, dovrò cercare di fare una bella partenza e poi adattarmi. Abbiamo provato  tante cose, ma nessuna ha funzionato veramente.

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