MotoGP, Alex Marquez: "Marc è arrabbiato e non è ottimista per l'infortunio"

"La cosa che più gli fa male è che è caduto per un piccolo errore. Lui era contento della rimonta, non pensava di arrivare al podio, ma nei primi sei posti"

Share


Una domenica amara e allo stesso tempo condita da tanta preoccupazione per la famiglia Marquez. La caduta rimediata in gara dall’otto volte campione del mondo ha infatti tenuto tutti con il fiato in gola e c’è attesa per capire quanto accaduto al 93 e sapere quali saranno i suoi tempi di recupero.

Lo spagnolo della Honda non ha rilasciato alcuna dichiarazione e allora a parlare è stato Alex, che ha avuto modo di condividere con lui qualche attimo.

“Ho avuto modo di vedere e parlare con Marc – ha esordito il fratello Alex – le sensazioni non sono buone, dato che un pilota ogni volta che cade non è mai felice. Lui è consapevole di essersi fatto male e non è ottimista a riguardo. Personalmente spero che guarisca in fretta e si rimetta velocemente in forma, anche se non conosciamo i tempi di recupero”.

Alex spiega poi quanto accaduto.

“Quello che lo ha fatto arrabbiare di più è che era già sul podio e aveva praticamente superato Maverick e che alla fine non è realmente caduto, dato che ha fatto solo un piccolo errore. Questo però è il Campionato del Mondo e di conseguenza possono succedere cose del genere. Io sono convinto che Marc imparerà da quanto accaduto e tornerà più forte di prima”.

Anche lui è rimasto impressionato dalla super rimonta messa in mostra dal fratello.

Dopo quell’errore Marc ha impiegato due giri per pulire le gomme e ritrovare la giusta temperatura con gli pneumatici. Una volta che ha ripreso il suo ritmo, lui era consapevole di avere un bel passo, ma non pensava di arrivare addirittura al podio. Credeva infatti di risalire fino al quinto o sesto posto”.

Alex chiude infine mostrando il proprio dispiacere.

“Quando l'ho visto a terra ho pensato che quella è una curva dove si entra a una velocità particolarmente elevata e di conseguenza se cadi ti fai male In passato molti piloti si sono infortunati. Mi dispiace per lui e spero di ritrovarlo presto in pista perché Marc è una bestia, ma anche un riferimento per tutti noi e ci indica la strada da seguire”.

Con Marc fuori da giochi, in casa HRC tutti i riflettori saranno puntati su Alex in vista del secondo round di Jerez, in programma tra soli sette giorni.

“Io dovrò semplicemente fare il mio lavoro. Di sicuro non sono il pilota numero uno della Honda, perché la HRC ha dei piloti veloci e forti come Nakagami e Crutchlow. Sono convinto che lavoreremo tutti insieme per essere forti”.

L’ultima battuta riguarda invece il bilancio del suo primo GP in top class.

“Il bilancio è sicuramente positivo, perché abbiamo avuto poco tempo per prepararci e alla fine siamo riusciti a migliorare. Non è stato facile affrontare questo GP senza alcun test, tipo quelli che ha sostenuto l’Aprilia lo scorso giugno. Personalmente sono felice, perché sono riuscito a fare un passo avanti rispetto al mercoledì, migliorando addirittura il ritmo in FP4. Oggi le condizioni erano difficili, tanto che tutti hanno sofferto con queste temperature così elevate. Serve quindi lavorare per crescere ed essere ancora più competitivi”.   

Share

Articoli che potrebbero interessarti