MotoGP, Zarco: “Sto studiando Miller, Dovizioso è troppo perfetto”

“Andrea non commette mai un errore in sella alla moto, per questo preferisco seguire Jack. La Ducati? Non ho ancora la fiducia per sfruttare il massimo potenziale”

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Per una manciata di millesimi, 17, Johann Zarco non è riuscito a garantirsi un piazzamento nella top ten. Il francese deve infatti accontentarsi dell’undicesimo posto al termine del venerdì, anche se da parte sua trapela una certa soddisfazione per quanto mostrato in pista.

“Sono felice di questo venerdì – ha esordito il francese del team Avintia – il turno del mattino era importante e dentro di me sapevo che dovevo essere il più veloce possibile. Sono riuscito a cogliere un buon tempo sul giro secco, ma non è bastato per garantirmi l’accesso alla top ten. Al pomeriggio ha cercato di sfruttare le gomme usate e imparare lo stile Ducati, trovando un bel ritmo. Questo è un segnale positivo, in vista del sabato”.

Qual è il limite più grande con questa moto?

Fare venti giri di fila. Purtroppo non è ancora automatico per me guidare la Ducati. Devo infatti imparare, memorizzare e poi mettere in pratica. Tutte le volte devo seguire questo procedimento. Per questo motivo non riesco ancora a sfruttare il massimo del potenziale, ad essere costante, tantomeno ad arrivare al limite”.

Tocca quindi a te fare un passo verso la Ducati o viceversa?

“Io e la Ducati ci stiamo aiutando a vicenda e proprio per questo voglio migliorare. Questo è il più grande passo che devo compiere per essere veloce. Come ho detto sto cercando di capire e memorizzare tutte le cose per trovare la giusta direzione da seguire. L’80% dipende da me, il 20% dalla moto”.

C’è qualche pilota Ducati che hai seguito quest’oggi in pista?

“Ho seguito a lungo Miller, perché al momento è molto veloce con la Ducati. Dovi è assolutamente perfetto sulla moto, non commette mai un errore. Proprio per questo motivo preferisco focalizzarmi su Jack. Devo però dire che stamani Andrea mi ha seguito quando io ho fatto il giro veloce, esprimendo tra l’altro delle belle parole nei miei confronti. Lui è un pilota fantastico, che sa guidare al meglio quando è sotto pressione”.

Cosa ti aspetti per la FP3 del sabato mattina?

“Essere nella top ten domani e garantirmi l’accesso diretto alla Q2. Dovrò cercare di fare un gran lavoro domattina per migliorarmi ed essere veloce”    

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