MotoGP, Crutchlow e Zarco aspettano Aprilia: una sella per due

Cal e Johann hanno bussato alla porta di Noale, ma resterà tutto in sospeso finché il TAS non deciderà il destino di Iannone

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La partita a scacchi dei manager sul mercato continua, anche se non ci sono più molti pezzi da muovere. Un problema per chi è costretto ad aspettare per prendere una decisione importante per il suo futuro, e il riferimento ad Aprilia non è casuale. A Noale, al momento hanno le mani legate, appesi alla decisione del TAS che non sa quando arriverà. È ormai certo che il campionato inizierà senza Iannone, che sta ancora scontando la squalifica per doping e spera che l’appello al tribunale di Losanna possa scagionarlo completamente.

Al momento, però, è solo una speranza. Bisognerà aspettare, probabilmente ancora fino ad agosto inoltrato, per sapere se Andrea potrà salire nuovamente sull’Aprilia o meno. Il campionato lo inizierà il collaudatore Bradley Smith, con Lorenzo Savadori nel ruolo di riserva nel caso di imprevisti. Una formazione di emergenza, ma è esattamente ciò che hanno dovuto affrontare a Noale.

Se la vicenda in cui è stato coinvolto Iannone ha colpito duramente l’Aprilia sul breve periodo, le sue ripercussioni potrebbero continuare anche per il futuro, con la Casa di Noale che si ritrova a pagare per (eventuali) colpe in cui non c’entra niente.

C’è infatti la RS-GP da sviluppare e per ora il lavoro è stato fatto dal solo Aleix Espargarò, che è stato riconfermato per garantire anche l’unica continuità possibile al progetto. Smith, come detto, sarà al suo fianco in pista a partire dal Gran Premio di Jerez, ma l’inglese non è la prima scelta per il 2021.

Bisogna pescare altrove e il mare non abbonda di pesci. Danilo Petrucci sarebbe stato il pilota ideale: italiano, con esperienza in MotoGP e giovane. Logicamente, però, non ha voluto aspettare e ha messo la firma sul contratto proposto da KTM.

Chi rimane allora sulla piazza? Cal Crutchlow, la risposta. Per il britannico non c’è più posto in Honda. Con l’arrivo di Pol Espargarò nel team ufficiale, sarà lui a dovere fare posto ad Alex Marquez in LCR, con Nakagami al sicuro grazie al suo sponsor.

Se Cal solo un anno fa pensava al ritiro, ora vorrebbe continuare per almeno a un’altra stagione e ha preso in mano il telefono. Ha provato con KTM e Ducati ma senza successo e ora ha come ultima possibilità Aprilia. A Noale non gli hanno detto di no, ma neanche di sì. Iannone rimarrebbe la prima scelta ma sarà la giustizia sportiva a decidere, non loro. Se ci fosse la possibilità di rivedere Andrea in pista anche solo il prossimo anno, il posto sarebbe suo, altrimenti bisognerà cercare il sostituto.

Da questo punto di vista, Crutchlow potrebbe essere una buona scelta. Non è più giovane, ma ha tanta esperienza e potrebbe accettare un contratto per una sola stagione.

Però Cal potrebbe dovere vincere la concorrenza di altri piloti. Difficilmente con una moto da sviluppare Aprilia cercherà in Moto2, la carta del debuttante sarebbe troppo rischiosa, ma sul mercato ci sono (o potrebbero esserci) anche altri piloti.

Tralasciando Andrea Dovizioso (e il suo costo),  restando in orbita Ducati ci sarebbe sicuramente Johann Zarco. Almeno di rivoluzioni per l’addio del Dovi, difficilmente il francese potrebbe trovare posto nel team ufficiale o in Pramac e potrebbe volere qualcosa di più di stare nel team Avintia con una Desmosedici non al livello delle migliori. Zarco sta cercando di ricostruire la propria carriera dopo il disastro con KTM e il nulla di fatto con Honda, Aprilia potrebbe essere quindi il trampolino di lancio che cerca.

Per ora questi sono i due nomi, ma in MotoGP le sorprese non mancano mai. Non c’è fretta, la giustizia sportiva dovrà fare il suo corso e sarà lei a decidere le sorti dell’Aprilia.

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