MotoGP, Petrucci e Crutchlow: da esclusi a gemme del mercato per Aprilia e KTM

Danilo e Crutchlow non hanno una sella per il 2021 ma la loro esperienza fa gola sia agli austriaci che a Noale, in attesa di conoscere il fututo di Iannone

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Il mercato piloti segue regole tutte sue, soprattutto quest’anno con il campionato bloccato dal coronavirus. La conseguenza è che ci sono piloti che sono venuti a sapere che per loro questa sarà l’ultima stagione con le rispettive squadre ancora prima di avere corso una sola gara.

I loro nomi sono quelli di Danilo Petrucci e Cal Crutchlow. Il primo dovrà fare spazio a Jack Miller, già annunciato da Ducati, mentre il secondo ad Alex Marquez, a cui è stato preferito Pol Espargarò nel team ufficiale Honda e quindi dovrà spostarsi in quello LCR.

L’antipatico nomignolo per i due piloti potrebbe essere quello di ‘trombati’, ma dove si chiude una porta si apre un portone e potrebbero trovare delle ottime sistemazioni in MotoGP per il futuro, senza dovere pensare al ritiro (Cal) o al passaggio in SBK (Danilo).

C’è una Casa su tutte che ha un disperato bisogno di un pilota di esperienza, ed è KTM. Pol era l’unico fra i suoi ranghi abbastanza navigato per portare avanti lo sviluppo (insieme a Pedrosa) e garantire qualche certezza tra tante promesse.  A parte Espargarò, al momento, il pilota più navigato in MotoGP è Miguel Oliveira, che può vantare solo una stagione, mentre Brad Binder e Iker Lecuona sono due debuttanti. Considerando che questa sarà una stagione a metà, nel prossimo anno le cose non saranno troppo diverse.  

Anche per questo motivo KTM potrebbe rinunciare a Jorge Martin (sotto la sua orbita in Moto2 con il team Ajo) lasciandolo alla Ducati. Lo spagnolo ha talento, ma sarebbe un altro debuttante.

Ecco quindi entrare in gioco Danilo Petrucci e Cal Crutchlow, due piloti che conoscono bene la MotoGP e i metodi di lavoro dei concorrenti, oltre a guidare moto con un motore che ha la stessa architettura di quello austriaco, a V di 90°.

Fra i due il britannico è quello con più esperienza, essendo passato nella sua carriera da Yamaha, Ducati e Honda, ma anche il più vecchio. Crutchlow va per i 35 anni e già in passato aveva dichiarato di pensare al ritiro, difficile quindi potere pensare a un progetto a lungo termine per lui.  

Petrucci, invece, è di 5 anni più giovane ma non è un pilota di primo pelo. Ha fatto la gavetta fino ad arrivare in un team ufficiale come quello di Ducati e ha sempre dimostrato di non avere paura di rimboccarsi le maniche. Una qualità fondamentale per accettare di impegnarsi in un progetto - quale è quello di KTM - non ancora al livello della migliore concorrenza.

I due hanno anche un’altra freccia al loro arco: costano relativamente poco. L’alternativa per gli austriaci sarebbe accaparrarsi Dovizioso, ma per convincerlo ad abbandonare la Ducati per imbarcarsi in questa nuova avventura, dovrebbero mettere sul piatto molti soldi, cosa che in questo periodo non è così scontata, anche se si pensa sempre a KTM e al suo sponsor Red Bull come a dei paperoni del paddock.

Cal e Danilo hanno però anche un’altra alternativa, che è rappresentata da Aprilia. Ieri è arrivata la notizia del procedimento iniziato dal TAS e, al momento, nessuno sa come si risolverà, ma soprattutto in quali tempi. Nel caso Iannone non venisse assolto, a Noale dovrebbero trovare un sostituto e Petrucci e Crutchlow, sono le migliori opzioni sulla piazza. Sempre che siano ancora disponibili, ma facilmente sarà così per almeno uno dei due anche se una sentenza sfavorevole ad Andrea dovesse arrivare a fine estate.

Già due anni fa c'erano stati dei contatti tra Aprilia e Petrucci, il ternano aveva scelto di restare in Ducati ma i rapporti sono rimasti buoni. Da parte sua, Crutchlow ha già fatto sapere a Noale di essere disponibile, anzi il britannico ha contatto anche Ducati e KTM nelle scorse settimane.

Le speranze di vedere anche il prossimo anno Petrucci o Crutchlow, se non entrambi, in MotoGP sono tutt’altro che risicate.

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