L'Austria dà il via libera alla F1, anche la MotoGP può sorridere

Le quattro ruote partiranno a luglio dal Red Bull Ring, mentre la Dorna aspetta a breve la risposta del Governo spagnolo per Jerez. Ecco l'ipotesi di calendario

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Il Governo austriaco oggi ha fatto felici tutti gli appassionati di motori, dando il via libera al Gran Premio di Formula1 che inaugurerà la stagione della quattro ruote al Red Bull Ring. Si tratta di una buona notizia anche per la MotoGP che ha in programma di fare tappa sulla stessa pista a metà agosto per due gare consecutive. Il precedente della F1 da una parte assicura che anche le moto potranno correre in Austria e dall’altra conferma la possibilità di organizzare delle gare in estate prendendo le dovute precauzioni.

In questo momento, Dorna sta aspettando che il Governo spagnolo dia una risposta positiva alla richiesta di correre a Jerez il 19 e il 26 luglio. L’OK da Madrid farebbe tirare un sospiro di sollievo, perché significherebbe potere contare anche sugli altri 3 circuiti iberici, Barcellona, Aragon e Valencia. Con anche l’Austria confermata, significherebbe avere già 8 gare (ipotizzando una doppietta su tutte le piste in calendario) anche nelle peggiore delle ipotesi, praticamente si sarebbe a una passo dai 12 GP individuati come numero ideale di appuntamenti in questa stagione.

Per quanto riguarda la Formula1, dopo l’inizio in Spielberg si andrà a Silverstone, poi in Ungheria, Spagna, Belgio e Italia, mentre il calendario delle trasferte fuori dall’Europa è ancora in fase di studio.

Anche la MotoGP sta pensando soprattutto all’Europa ed eventuali trasferte sarebbero possibili solo in piste in cui fosse permesso l’ingresso del pubblico.

Un possibile calendario, quindi potrebbe essere così composto, anche se questa bozza deve essere presa con le pinze:

19 e 26 luglio Jerez (Spagna)

9 agosto Brno (Repubblica Ceca)

16 e 23 agosto Red Bull Ring (Austria)

6 e 13 settembre Misano (Italia)

27 settembre Le Mans (Francia)

4 ottobre Aragon (Spagna)

11 ottobre Barcellona (Spagna)

25 ottobre e 1 novembre Valencia (Spagna)

Chiaramente sarebbe un calendario che sarebbe più adatto a un campionato spagnolo che a uno mondiale, ma in questo momento bisogna accontentarsi. Da una parte, infatti, c’è bisogna del nulla osta del Governo della nazione ospitante e, dall’altra, gli organizzatori locali, pur non pagando a Dorna la quota prevista per il GP, dovrà sobbarcasi comunque i costi di organizzazione (per quanto semplificata rispetto al solito) senza potere vendere i biglietti.

Si tratta, quindi, di trovare il giusto compromesso, bilanciando le varie esigenze. La cosa più importante, comunque, resta correre e la notizia del via libera dall’Austria è di ottimo auspicio, non solo per la Formula 1 ma anche per la MotoGP.

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