MotoGP, Rossi: "So come migliorare, voglio tornare a lottare per il podio"

"Lo scorso anno risultati peggiori di quanto mi aspettassi, ma possiamo ritrovare la strada giusta. Per me un sfida importante confrontarmi con Quartararo, Vinales e Morbidelli"

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Nelle ultime settimane i piloti sono usciti dal letargo e hanno iniziato nuovamente ad allenarsi in moto. Dirt track, motocross e anche qualche puntata in pista nei circuiti che hanno riaperto. Un ritorno alla normalità che aspettavano da tempo, anche se la quarantena forzata ha avuto qualche lato positivo. “Dormire è una delle mie passioni, quindi ne ho approfittato” ha scherzato Valentino Rossi in un’intervista rilasciata a motogp.com.

Anche per il Dottore è arrivato il momento di tornare in sella.

Per due mesi non ho toccato una moto, ma da un paio di settimane posso allenarmi, al Ranch e anche nelle piste da cross. Ritornare in moto è stata una sensazione speciale” ha detto.

I pensieri iniziano ad andare alla ripresa del campionato e Valentino ha fatto il punto sulla situazione in cui si trovava.

Nella seconda metà dello scorso anno i risultati non sono stati quelli che mi sarei aspettato - ha ammesso - Bisogna essere più veloci. Sembra che abbia perso un po’ di competitività e fiducia con la moto, ma con un nuovo capo meccanico e qualche cambiamento nel box, possiamo trovare la strada per tornare al top, è quello l’obiettivo”.

Anche Yamaha sta facendo la sua parte.

I test invernali non erano andati così male, ero abbastanza contento - ha sottolineato Rossi - Sembra che dalla fine della scorsa stagione sia cambiato qualcosa in Yamaha dal punto di vista tecnico. La nuova M1 è più veloce, ha più potenza. In Yamaha lavorano sodo e possono fare moto per vincere”.

Bisogna dare tutto anche perché le nuove leve scalpitano.

Yamaha ha 3 piloti giovani e molto forti - ha  continuato Valentino - Quartararo ha fatto una stagione impressionate al debutto, ma anche Vinales è in grande forma e Morbudelli è molto veloce. Per un pilota come me è sempre una sfida lottare contro di loro con la stessa moto”.

Se tutto andrà secondo i piani, il Dottore avrà l’occasione di rifarlo fra meno di due mesi, perché il primo GP dell’anno è in programma il 19 luglio a Jerez

Questa stagione sarà particolare - ha spiegato - Prima di tutto perché ci saranno  più o meno la metà delle gare, ma la più grande differenza, per me, sarà correre due volte di fila sulla stessa pista. Inoltre non ci saranno i tifosi, sarà come gareggiare in circuito chiuso. Non sarà la stessa cosa, sarà brutto, ma correre è importante per tutti, anzi fondamentale. Il mio obiettivo sarà quello di essere più competitivo e lottare per il podio”.

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