Moto2, Manzi: “In Qatar la MV Agusta non ha digerito le nuove gomme”

“La moto non è stata competitiva come mi sarei aspettato, non abbiamo avuto abbastanza tempo per sistemarla . Corsi? Andiamo d'accordo ma ognuno fa per sé"

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La ripresa del motomondiale pare sempre più vicina, non ci sono ancora conferme ufficiali ma il 19 luglio dovrebbe essere la data X con la prima gara dopo l’emergenza Coronavirus a Jerez de la Frontera. Tutti i piloti hanno ripreso i loro allenamenti e sicuramente non vedono l’ora di risalire in sella alle moto dei loro team. Le sensazioni sono più o meno le stesse per tutti, anche per Stefano Manzi, pilota Moto2 di MV Agusta nel team Forward che nel 2019 era stato protagonista di un’ottima progressione a fine mondiale, culminata con il 4° posto di Valencia. 

“In Qatar nel 2019 prendevamo 18 km/h sul rettilineo - ci ha detto Stefano nel corso di una intervista - la moto era giovane e con qualche problema aerodinamico. Forse c’è stato qualche errore all’inizio del progetto ma poi siamo migliorati gara dopo gara usando i weekend come test. Il team e MV hanno lavorato davvero molto e l’ottima prestazione di Valencia, sia in qualifica che in gara ne è la dimostrazione”. 

Quest’anno, però, le aspettative nella prima gara del Qatar erano alte, e le prestazioni non sono state convincenti. Qual è stato il problema nella prima gara della stagione? 

“Mi sarei aspettato un po’ più del 15° posto dopo il finale di stagione che avevo fatto lo scorso anno. La moto non è stata competitiva come mi sarei aspettato e dopo i test abbiamo avuto poco tempo per metterci a posto. Non mi sono trovato per niente bene con il nuovo pneumatico anteriore e non abbiamo trovato l’assetto corretto. In gara, poi, ho avuto un contatto con Fernandez che mi ha praticamente staccato il codone, penalizzando la velocità di punta”. 

Il ritorno in pista sembra più vicino, ti stai allenando con più frequenza in queste settimane?

“Si, sto tornando alla vita normale, sono risalito in moto e ho iniziato la preparazione fisica. Durante il lockdown abbiamo vissuto tutti dei momenti difficili, io sono abituato a girare il mondo e non è stato facile rimanere fermo. Però è stata una occasione per riflettere e per tenermi allenato”. 

Lo scorso venerdì, durante le nostre dirette abbiamo avuto come ospite Giacomo Agostini da sempre molto legato ad MV Agusta. Hai mai avuto modo di parlare con lui o di chiedergli qualche consiglio tecnico?

“Giacomo è stato un grande campione, ma le moto di oggi sono totalmente diverse da quelle di allora. Lo vedo soprattutto agli eventi e alle presentazioni. Lui fa parte della storia del motociclismo ed è un ottimo testimonial per MV”. 

Com’è stata la convivenza nel box con Simone Corsi?

“Nei test in Spagna e in Qatar lui è stato più veloce di me, io ho dovuto gestire i test per via di una caduta importante, nel weekend di gara, però, sono andato meglio. Lui è un pilota con tanta esperienza, andiamo d’accordo ma per quanto riguarda il setup ognuno pensa per se”. 

In futuro ti piacerebbe una esperienza nel mondiale SBK, per esempio Andrea Locatelli ora è in Supersport dopo parecchi anni nel motomondiale?

“Al momento sono concentrato solo sul motomondiale, mi piacerebbe rimanere qui ancora al lungo”. 

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