SBK, Johnny Rea: l’uomo mercato senza mercato, che non piace alla MotoGP

In Superbike l’unica squadra che potrebbe permettersi il Cannibale per il 2021 è la Honda, mentre nel Motomondiale servirebbe una follia da parte Ducati

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Se in MotoGP le principali trattative legate ai big sono ormai definite, in Superbike il mercato deve ancora partire. E pensare che nelle derivate c’è da prepararsi a una vera e propria abbuffata, dal momento che tutti i piloti (Razgatlioglu e Redding unici esclusi, Bautista con opzione) vanno in scadenza a fine stagione e di conseguenza dovranno guardarsi attorno.

Il nome caldo è senza ombra di dubbio quello legato a Johnny Rea. In occasione del weekend di Phillip Island abbiamo provato a incalzare il Cannibale sul tema ma lui ha preferito evitare il discorso, licenziando i media così: “Non voglio parlare del mio futuro, l’unica cosa che mi interessa è avere una moto e un progetto competitivo”.

Un messaggio chiaro e preciso quello del cinque volte iridato, diretto innanzitutto alla Kawasaki, come a dire: “Se mi volete trattenere, ho bisogno della moto nuova”. Johnny ormai lo sa bene, dal momento che tutto quello che era possibile tirare fuori dalla ZX-10RR è stato fatto, di conseguenza ora serve qualcosa di più. Anche perché la concorrenza non sta certo a guardare. Honda ha sfoggiato la nuova CBR, Ducati la V4, senza scordarsi di Yamaha con la R1.

Insomma, gli avversari non stanno certo a guardare e Rea vorrebbe anche lui avere un progetto nuovo su cui poter fare affidamento. A tal proposito, il suo manager, Chuck Aksland ha fatto sapere che si sta guardando attorno e allo stesso tempo è disposto ad ascoltare qualunque proposta. Una strategia che viene solitamente utilizzata nel momento della negoziazione per aumentare il prezzo.

Peccato solo che in Superbike non ci siano team disposti a investire quanto sborsa Kawasaki per il Cannibale. Secondo i rumors, la Casa giapponese sarebbe pronta a mettere sul piatto una cifra attorno al milione e mezzo di euro pur di trattenerselo. Numeri che nessun’altra squadra potrebbe permettersi. A partire da Ducati, che per Redding ha investito una somma attorno ai 200-300 mila euro, per poi proseguire con BMW e Yamaha. L’unica realtà, che potrebbe permettersi di mettere mano al portafoglio, sarebbe la Honda, qualora il matrimonio con Bautista non dovesse funzionare.

E nell’altro paddock invece? Qua la questione diventa ancora più spinosa, perché oltre alla parte economica, entra in campo un altro fattore, ovvero l’età del pilota. Sullo stato di forma del Cannibale non ci sono dubbi, il discorso semmai è legato a un’eventuale avventura che andrebbe ad iniziare troppo tardi. Per Johnny sarebbe come rimettersi completamente in gioco, in sella a una moto nuova con componenti mai provate prima d’ora come pneumatici, sospensioni, giusto per fare un esempio.

In questi anni Johnny ha guardato più volte con curiosità alla MotoGP, ma non c’è mai stato nulla di serio e concreto in quanto a offerte, anche perché la priorità del nordirlandese è quella di un team ufficiale. Ci domandiamo quindi: chi possa garantire una sella ufficiale per il 2021 al Cannibale? Di strada percorribile ce ne sarebbe una sola, ovvero la Ducati, qualora a Borgo Panigale decidessero di stravolgere i piani legati al mercato con Miller in pole per una sella ufficiale. Cosa praticamente impossibile.  

Ah, qualora Alex Marquez non dovesse essere confermato, potrebbe esserci uno spazio anche in Honda al fianco di Magic Marc. Una sfida suggestiva, ma allo stesso tempo praticamente improbabile. Vista l'attuale situazione, siamo convinti rimanga un sogno di mezza estate…   

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