Ezpeleta: "Far correre MotoGP e Superbike assieme sarebbe sciocco"

Il Ceo della Dorna: "Non corriamo assieme alla SBK perché sarebbe sciocco: sul podio cosa mettiamo Pirelli o Michelin? Non è sicuro che partiremo a Jerez: cercheremo di muoverci. Il calcio ha meno problemi di noi"

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Dopo averci rivelato in esclusiva la scorsa settimana in un nostro video che ritiene di poter avere un calendario per fine giugno e la prima gara della MotoGP a fine luglio, Carmelo Ezpeleta, Ceo della Dorna, è tornato sugli argomenti trattati con AS, puntualizzandone alcuni.

“Il Presidente della FIM, Jorge Viegas, ha parlato, come altri, di far disputare assieme Moto e Superbike, ma ciò è sciocco: la televisione paga per i weekend di gara e non ho intenzione di far correre i campionati di MotoGP e SBK contemporaneamente sullo stesso circuito e nello stesso weekend. Ci saranno abbastanza gare SBK, si faranno sugli stessi circuiti, ma non nello stesso fine settimana. Se fossero nello stesso che pubblicità fareste? Michelin o Pirelli, e sul podio?”.

Un ragionamento corretto che Ezpeleta aveva spiegato già la scorsa settimana.

“Io lo ho già negato e non c'è la minima intenzione né c'è mai stata l'intenzione di fare MotoGP e SBK allo stesso tempo. Inoltre, stiamo cercando di ridurre il numero di persone che vanno a un GP e se prendiamo SBK, SSP 600 e SSP 300 diventiamo duemila persone invece delle 1.300 che vogliamo portare al paddock. Non so davvero perché la gente dice queste cose”.

L’apertura iridata era stata poi individuata a Jerez, ma Carmelo pur senza negare che questa sia una delle indicazioni, non è in grado di dare una risposta precisa.

"Per il momento tutto sarà a porte chiuse - riprende - ma Jerez non è ancora sicura. Due weekend di fila in Austria prima di andare a Brno? Non credo proprio. Ora, più di ogni altra cosa, siamo chiari su quali Gran Premi vogliamo fare e li collocheremo dove ci conviene fare meno viaggi, ma non sappiamo ancora quali. E non è chiaro se sarà il 19 o il 26, perché dipende anche dai calendari della Formula 1. L'idea è di iniziare alla fine di luglio”.

Una ultima considerazione è sul calcio che pare riprendere in ogni nazione.

"Il calcio ha altri problemi che sono diversi dai nostri. I calciatori si toccano con quello accanto, e senza maschere o guanti. Noi giriamo con guanti e un casco che è più di una maschera e non ci si tocca con il pilota accanto. Questo è il nostro vantaggio, lo svantaggio? Che a livello logistico abbiamo più difficoltà perché spostiamo molte più persone alle gare, mentre una partita di calcio ne muove cento”.

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