Fine del sogno: ecco perché MotoGP e SBK non potranno mai coesistere

La diffusione del COVID-19 ha costretto la Dorna a rivedere i piani e in molti speravano di vedere le due categorie correre insieme, ma rimarrà una sola illusione

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Era il sogno di tutti noi, diciamocelo apertamente. In un 2020 dove il COVID-19 ha messo il motorsport con le spalle al muro, stravolgendo i programmi delle gare tra rinvii e cancellazioni, la speranza era quella di vedere Superbike e MotoGP protagoniste in unico weekend.

Un’idea che stuzzicava non poco e che si era diffusa anche tra gli addetti ai lavori. Già, ma dove? Si vociferava della possibilità di unirle a Losail, come se fosse una sorta di gran finale di stagione. D’altronde il Qatar offre temperature miti anche nei periodi di novembre e dicembre, proprio per questo sembrava essere il posto giusto. Come se non bastasse, a dare ulteriore credito a questa idea è stata la dichiarazione di Juan Baquero, presidente del Circuito, il quale ha esternato con soddisfazione la disponibilità di accogliere entrambe le categorie in un unico fine settimana.

Il tempo però ci ha fatto capire che l’idea si stesse sciogliendo come neve al sole e giovedì è arrivata la conferma definitiva da parte di Carmelo Ezpeleta. In occasione del live social sui nostri canali Facebook e Yotube, il numero uno di Dorna ci ha dichiarato in esclusiva che non vedremo mai assieme Superbike e MotoGP.

Inutile quindi perdere tempo a sognare invano, anche perché la motivazione è semplice: “Non accadrà mai di vedere MotoGP e Superbike insieme – ha sottolineato Carmelo - la SBK aumenterebbe solo i costi e non porterebbe più profitti”. Primo punto, ovvero solo costi maggiori da parte delle derivate. Già, ma quali costi? È questo il tema sui cui vogliamo soffermarci e indagheremo nei prossimi giorni con i manager del Campionato delle derivate. Inoltre, mettiamo caso che ci fosse questo aumento di costi, quanto sarebbe grande sull’impatto del Circus?

È proprio questo uno dei temi su cui vorremmo fare chiarezza. A parte ciò, Ezpeleta ha poi sottolineato altre ragioni per cui i due mondi non possano coesistere: “I circuiti non pagherebbero di più e neanche le tv, lo stesso varrebbe per gli sponsor”. Chiuso quindi qua il discorso.

Per quanto riguarda invece il calendario, il boss della Dorna ha fatto sapere che al momento l’unica certezza è data dalle gare europee, di conseguenza per la Superbike è a fortissimo rischio il round argentino di San Juan in Argentina. Bocciata infine quella proposta del famoso calendario invernale, da settembre a maggio, avanzata dalle squadre indipendenti: Non ne abbiamo mai parlato – ha concluso Carmelo - quando capiremo quali saranno i primi circuiti su cui correre agiremo di conseguenza, un’idea è quella di organizzare la gara di SBK il fine settimana successivo a quella della MotoGP, sulle piste dove sarà possibile. Comunque non andremo oltre alla fine di novembre”.

 

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