La Dorna vuole fare partire la MotoGP il 19 luglio a Jerez

È quella la data scelta dall’organizzatore per il via del Campionato, intanto Malesia e Thailandia lavorano per le gare a porte aperte

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Quando partirà il Mondiale? È questo uno degli interrogativi che tengono banco tra gli addetti ai lavori. Nonostante Ezpeleta ci abbia detto in esclusiva che il Campionato dovrebbe partire a fine luglio per poi concludersi entro novembre, quest’oggi sono emersi ulteriori particolari.

A riportare la notizia sono i nostri colleghi di Speedweek. L ’obiettivo dell’Organizzatore sarebbe quello di far partire il Motomondiale il 19 luglio a Jerez. Insomma, se i piani verranno rispettati, sarà quindi la Spagna ad alzare il sipario su una MotoGP che vede ad oggi i test di Losail quale ultima apparizione. Del resto Carmelo Ezpeleta nella nostra videointervista esclusiva ci aveva detto che avrebbe voluto partire a metà luglio e dare un calendario a giugno.

In seguito ci si dovrebbe poi spostare ad agosto sui tracciati di Brno e Red Bull Ring, COVID-19 permettendo. Questo il quadro della situazione a grandi linee, in attesa che si definiscano alcuni nodi come la doppia gara su uno stesso tracciato.

Tornando a Jerez, a seguito del blocco turistico previsto dalle autorità in Andalusia, l’appuntamento con il Motomondiale potrebbe essere l’occasione giusta per ripartire, nonostante sia scontato un weekend a porte chiuse. Per l’Organizzatore non ci sarà quindi da pagare alcun canone in merito alla vendita dei biglietti, dal momento che il pubblico non sarà ammesso.

Con ogni probabilità la stagione 2020 sarà destinata a non andare oltre i confini europei, anche perché le trasferte in Asia, America e Australia richiederebbero un particolare sforzo a livello economico per l’Organizzatore. Occhio però alla notizia delle ultime ore, secondo cui Sepang e Buriram stanno già lavorando ai GP a porte aperte.

A quanto pare in Malesia e Thailandia la diffusione del COVID-19 pare sia stata contenuta e l’obiettivo è quello di avere presto il pubblico in circuito. Un’idea che stuzzica non poco, ma allo stesso tempo che potrebbe comportare qualche rischio. La F1 in Australia non ha offerto proprio un bello spettacolo e Dorna non vorrebbe imitare l’identica figura.  

 

    

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