MotoGP vs Superbike: ecco tutti i numeri per ripartire

Dorna ha fatto la conta con le squadre e per la classe regina del Motomondiale ci sarà più del doppio dei membri per ogni squadra rispetto alle derivate

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Ripartire sì. Già, ma dove, come e quando? Sono questi alcuni degli interrogativi con cui sta facendo i conti in queste settimane la Dorna. Da mesi l’Organizzatore del Campionato sta studiando diverse soluzioni per provare a rialzare il sipario dopo la diffusione del Coronavirus, ma al momento la strada da percorrere non è così semplice e scontata.

Innanzitutto perché si è di fronte una situazione in continua evoluzione, che coinvolge tutti i paesi del mondo, nonostante si parli di una prossima fase 2, al via nel nostro Paese il 4 maggio, mentre in altri già iniziata da giorni.

Sta di fatto che l’obiettivo di Dorna è quello di cercare di partire ad agosto, con la tappa del Red Bull Ring, tracciato che ospiterà tra l’altro il primo appuntamento stagionale della Formula 1. Nonostante gli interrogativi rimangano, l’unica certezza è che l’organizzatore ha inviato alle squadre una lettera per iniziare a capire quante persone possano muoversi per ogni team, a partire dalla MotoGP fino ad arrivare ovviamente alla Moto3.  

Per quanto riguarda la classe regina del Motomondiale, il numero è di 40 persone per squadra tra piloti, team manager, meccanici, ingegneri, capomeccanici, specialisti, ovvero tutte quelle figure ritenute necessarie. Dando invece uno sguardo ai team satelliti della MotoGP, in questo caso la cifra si abbassa alle 25 unità.

Vietato poi scordarsi delle squadre Moto2 e Moto3, per cui è previsto un limite di dodici persone. Insomma: i numeri sono ben chiari per quello che sarà a tutti gli effetti un Motomondiale blindato, dove verrà escluso pubblico, hospitality e sembra anche i media. Su quest’ultimo punto non ci sono ancora conferme, anche se con ogni probabilità si andrà verso questa direzione. Rimarrà invece una porta aperta, meglio dire una fessura per i fotografi, la cui scelta sarà mirata e limitata, in modo da far pervenire il materiale a squadre e organi di informazione. Sempre rimanendo in ambito media, l’unica apertura sarà per i broadcast in possesso dei diritti televisivi.

Tra coloro che potranno accedere in circuito ricordiamo infine il personale della clinica mobile e del centro medico, a cui vanno aggiunti i membri di IRTA, Dorna, Direzione Gara e commissari. Il tutto per una cifra che può variare dalle 1300 alle 1500 unità.

In queste settimane abbiamo sentito parlare molto di eventuale ripartenza legata al Motomondiale, tanto che la Superbike sembra essere passata in secondo piano. Ovviamente la Dorna non si è dimenticata delle derivate, dal momento che l’organizzatore ha richiesto ai team il numero strettamente necessario per l’attività in pista.

Per quanto riguarda la Superbike, come ci ha detto ieri Dosoli, il numero dei membri per squadra ufficiale  è di venti, praticamente la metà rispetto alla MotoGP. Per i team privati non si andrà invece oltre le dieci unità. Addirittura otto per i team della SuperSport che prevedono la presenza in pista di due moto, come può ad esempio essere MV Agusta, mentre a realtà come Evan Bros, che dispongono di un solo pilota ne basterebbero non più di cinque. Sulla falsa riga anche quelli della SSP300.

Anche in questo caso niente hospitality e taglio dei media. Il tutto per un Mondiale che prevede non più di mille persone circolare nel paddock.  

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