La proposta di Dall'Igna: "una sola moto a pilota anche in MotoGP"

"Sulla riduzione dei costi giochiamo il nostro futuro. Sì ai GP a porte chiuse, le TV salverebbero l'80% del nostro business, ma no a 2 gare a fine settimana"

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La MotoGP deve ripartire e deve farlo a qualsiasi costo, o quasi. Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, non ha dubbi su questo punto. In questo momento nessuno sa quando il campionato potrà ripartire, ma è chiaro che quando lo farà nulla sarà più come prima, sotto tanti aspetti.

Siamo di fronte a un disastro di grandi proporzioni. Il mondo delle due ruote in generale sicuramente soffrirà molto per questa crisi ed è evidente che bisognerà mettere in atto tutte le idee che permetteranno di limitare i costi” ha dichiarato l’ingegnere veneto  in un’intervista rilasciata a La Stampa.

I soldi saranno meno e si dovrà fare di tutto per non sprecare risorse, per fare di più con meno, come si dice.

Sono un tecnico, a me piace progredire. In passato sono sempre stato contrario a tutte le proposte che potessero limitare lo sviluppo, ma ora le cose sono totalmente diverse - ha detto - Il nostro futuro si gioca sulla riduzione dei costi”.

Ducati ha promosso il blocco dello sviluppo sulle moto e l’idea di correre nel 2021 con le moto attuali, ma Dall’Igna ha anche un’altra idea.

Penso all’utilizzo di una moto unica per pilota in MotoGp - la sua proposta - Al momento siamo l’unica categoria che ne ha due e non mi sembra che nelle altre, dalla Moto3 alla SBK, lo spettacolo sia minore. Avere una moto in meno porterebbe a un risparmio importante, a iniziare da quello per i ricambi, non solo per i costruttori ma soprattutto per le squadre indipendenti”.

Sarebbe una svolta epocale per la classe regina, ma in questi momenti ogni soluzione non può essere scartata. Un’altra priorità è quella di ripartire.

Credo che si debba fare assolutamente tutto il possibile per correre. Le tv rappresentano la parte più importante del nostro sport, dal punto di vista economico e non solo - ha spiegato - Correre delle gare senza ospiti e spettatori in circuito ma trasmettendole vuol dire potere promuovere gli sponsor, raggiungere la maggioranza del nostro pubblico, quindi riusciremmo comunque a salvare l’80% del business legato a questo sport”.

Il direttore generale non scarta nessuna opzione e, logicamente, accetta un campionato accorciato.

Direi almeno una decina di gran premi. Sono aperto a tutte le opzioni, tranne quella di correre due gare nello stesso fine settimana. Mi sembra una soluzione con poca attrattiva, anche dal punto di vista televisivo” la sua opinione.

Per quanto riguarda il mercato piloti, invece, è tutto fermo. Dovizioso e Petrucci sono in scadenza di contratto ma ora non è il momento di parlare di 2021.

Io penso che in questo momento nessuno abbia fretta di negoziare i propri contratti, né noi costruttori né i piloti. Siamo concentrati a gestire una situazione difficile” ha spiegato Dall’Igna.

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