Ronzoni: “in Mini anche il raccordo anulare è 'colorato e sorridente’"

GPONE TO ONE "Dopo l'emergenza ci aspettiamo un futuro...elettrizzante". Il direttore di Mini Italia spiega che il marchio vuole ripartire al più presto, e che non perde il contatto con i suoi fan nemmeno durante l’emergenza in corso

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Stefano Ronzoni è il Direttore di Mini Italia. E Mini, nel Gruppo BMW dal 1994, è una auto molto amata dagli italiani. L'ultima incarnazione di una serie di automobili iconica è la Mini elettrica.

Il presidente USA, Donald Trump, ha rallentato il processo verso l’elettrificazione, ma la Mini Elettrica prosegue la sua strada. Questa mini conserva la caratteristica del GO-KART feeling?

Si la risposta è indubbiamente si. La caratteristica principale di tutte le Mini, dalla prima Mini disegnata da Alec Issigonis nel 1959, questa caratteristica unica che si declina in tutti i modelli è sempre presente. Mi dispiace che non abbiate ancora provato la nuova Mini elettrica e spero che la proverete il prima possibile, finito questo periodo. Guidandola sentirete che il go-kart feeling è assolutamente mantenuto e che l’aderenza in curva è unica, ti dà una sensazione di sicurezza ed una scarica di adrenalina tipica dei modelli Mini. Il Go-kart feeling c’è e c’è tutto!

Fin dall'inizio dell'emergenza Mini da subito vicina alla sua community

In questa situazione tremenda che stiamo vivendo, come Mini sta affrontando il periodo nel breve termine e poi come si sta preparando per ripartire?

Fin dall’inizio dell’introduzione delle misure di emergenza, Mini ha da subito lavorato nella direzione che gli è consona: stare vicino alla propria community. Abbiamo lanciato la campagna #InsiemePerRipartire, che vuole avere il significato che ci siamo, anche se a distanza di sicurezza. Abbiamo attivato una serie di attività con i nostri Mini clubs per una raccolta fondi per l’Ospedale Sacco e poi abbiamo iniziato molte attività sui social. Si va dalla ‘Mini wish list’ dove abbiamo constatato la voglia di tornare al volante della propria Mini, ai podcast su spotify, alle attività con gli influencer per sviluppare tutorial sul prodotto ed un manifesto che sta realizzando 2.5 milioni di views. Cosa succederà dopo? È molto difficile prevederlo, ma cerchiamo di capire l’esperienza che stanno vivendo, anche con i colleghi cinesi. Ci aspettiamo una ripresa, ma certamente lo faremo con una certa gradualità in modo da permettere di tornare ad una normalità, che sarà però una nuova normalità.”

Stefano Ronzoni: "Stiamo lavorando per mantenere il Mini Challenge in essere"

GPOne è un sito “racing”, che segue la produzione, ma con un occhio di riguardo alle competizioni. Vorremmo sapere se si partirà e quando con il Mini Challenge

Si il programma prevede ancora ad oggi il Mini Challenge, un evento che l’anno scorso ha riscosso molto successo. Quest’anno stiamo lavorando per mantenere il progetto ancora in essere, ma ovviamente siamo legati alle decisioni delle autorità. Il progetto sportivo non è sospeso, è uno delle anime di Mini, come lo sono l’elettrico o la John Cooper Works.”

Stefano Ronzoni: "Una Mini elettrica in versione John Cooper Works? Non possiamo dire niente"

Avendo citato la divertentissima John Cooper Works, vorremmo sapere se in futuro vedremo una Mini elettrica “adrenalinica” in versione John Cooper Works

In realtà ci sono una serie di progetti nel cassetto, che non posso svelare ora, ma John Cooper Works fa parte della storia di Mini e continuerà a far parte di Mini.

All’interno della  Countryman anche il raccordo anulare è 'colorato e sorridente’

La Mini è un’auto divertente, ma non solo nella guida, anche nel design esterno ed interno, oltre a questo la tecnologia ha sempre più rilevanza. Dove puntate di più in questo senso, sulla connettività o sui sistemi ADAS?

La tecnologia oggi per tutti i prodotti BMW è importantissima, specie nella sicurezza attiva. Il valore aggiunto di Mini è di interpretarli in chiave Mini. L’unicità di Mini è qualcosa che nasce e si sviluppa negli anni. Mi piace ricordare quello che dice una cliente di Roma, che afferma che il raccordo anulare resta il raccordo anulare, ma all’interno della sua Mini Countryman è un raccordo anulare ‘colorato e sorridente’. È chiaro che tutti gli aspetti tecnologici di MINI sono un ‘must’ e devono essere considerati tali.

In questo sfortunato periodo comunque ho visto che il gruppo BMW ha mantenuto il rapporto con i propri clienti, anche per i servizi post vendita ed assistenza

Stiamo garantendo il contatto con la clientela e anche lato concessionario si è attivato un contatto ‘virtuale’ tramite delle live chat, delle dirette social e così via. Sul lato assistenza abbiamo garantito il presidio per dare supporto a chi ha esigenza di muoversi soprattutto per lavoro, il cliente per noi è qualcosa di fondamentale che non può essere abbandonato.”

Stefano Ronzoni: "la ripartenza come il lancio della ultima Mini sarà...elettrizzante"

Oggi è un po’ tutto fermo, compresi lanci stampa e presentazioni. Cosa possiamo aspettarci per la seconda parte dell’anno, un recupero delle attività che sono state ‘stoppate’?

“Posso dire che ad inizio marzo abbiamo iniziato il lancio della nuova Mini elettrica ed è stato davvero un successo. Purtroppo, dopo la prima settimana si è tutto bloccato. Quindi possiamo aspettarci che la ripartenza sarà un momento molto elettrizzante”.

Qual è il modello più desiderato o più richiesto del marchio MINI?

“Il modello più venduto in Italia è la Countryman, ma se la gioca al 50% con 3 e 5 porte. Anche la Clubman è molto richiesta (12% circa) ed ha molti estimatori. La versione John Cooper Works è invece disponibile su tutta la gamma, l’adrenalina viene declinata nel modello che si desidera, con potenze di 306 o ‘soli’ 231 cavalli, a seconda appunto del modello che si sceglie.”

Stefano Ronzoni:  "vedremo se ci sarò un rimbalzo a ‘V’ (più veloce) o ad ‘U’ (più lento)"

Questa brusca frenata in che modo si ripercuoterà sul mercato?

“In questo momento è molto difficile fare delle previsioni, è chiaro che molto dipenderà dalla durata e da come le istituzioni gestiranno questa emergenza. Molte forme di condivisione, come il trasporto pubblico, potranno soffrire perché le persone avranno un po’ il timore a stare a stretto contatto. Bisogna vedere se ci sarò un rimbalzo a ‘V’ (più veloce) o ad ‘U’ (più lento e graduale nelle fase iniziale), ma riprendere quest’anno tutto quanto abbiamo perso in questa fase sarà difficile.”
 

Testo raccolto da Marco Fossa - Nel player la video-intervista.

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