Coronavirus e la batteria: per salvaguardarla caricabatterie e non solo

La batteria della nostra amata in questa quarantena è la "vittima" numero 1 della nostra amata. Ecco qualche consiglio per districarsi tra un caricabatterie, un mantenitore ed altre soluzioni

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Le giornate belle, da una parte, hanno aiutato. Pensiamo a chi può andare a lavoro perché previsto dal Decreto Cura Italia. Non c'è traffico, c'è il sole e le temperature iniziano ad essere più miti. Ok, non sarà come fare su e giù per i passi di montagna per 4/500 km. Non sarà certo come andare in pista a girare per cercare di sfogarsi e migliorare il tempo sul giro. Qualcosa, però, “fa”, perché già solo abbassare la visiera e fare quei pochi km, ti fa “dimenticare” la situazione che stiamo affrontando (se non ti fermano le Forze dell'Ordine ogni km per i controlli, o diventa una tortura). Se però la nostra amata è ferma in garage?

In garage, al calduccio

Chi non può utilizzare la moto, deve seguire i medesimi consigli che valgono per l'inverno. Chiaramente la preoccupazione numero uno è per la batteria. E' lei quella che soffre di più questo periodo. Avviare la moto, per pochi minuti e poi spegnerla, fa più male che bene. Questo perché la batterie per ogni avviamento deve “dare energia” che in pochi minuti non recupera. Non ne parliamo neanche della “sofferenza” del motore: se vecchio, richiede una miscela più ricca all'avviamento che bene non fa, mentre i nuovi, con le normative antinquinamento sempre più restrittive, sono sottoposti a più stress. Dare poi gas da fermi, è la peggior cosa che si possa fare... La risposta dunque, sta nel caricabatterie! Questi, vi permetteranno di avere il 100% dalla vostra batteria al prossimo avviamento.

Il segreto? Il caricabatterie

Esistono diversi tipi di caricabatterie, da quello tradizionale a quello intelligente. Il tradizionale è dotato di funzione di analisi della batteria, quindi il suo compito è quello di ricaricarla finché è collegata. Il problema è che questo non è capace di rilevare quando la batteria è completamente carica, quindi se lo si lascia attaccato, l'accumulatore di energia andrà sicuramente in sovraccarico e potrà danneggiarsi. Fortunatamente, dopo questa prima generazione, sono arrivati i caricabatterie intelligenti. Vengono definiti intelligenti, perché prevedono diverse fasi: desolfatazione, ricondizionamento, ricarica e mantenimento. Parliamo di tutti i tipi di batterie al piombo-acido, MF, GEL e inseriamo anche le più moderne Start & Stop. Attenzione poi, perché le batterie al litio, richiedono il caricabatterie specifico, anche se esistono prodotti che ricaricano entrambe le tipologie di batteria.

Lasciatela collegata quanto tempo volete

Sia chiaro, se avete a disposizione un caricabatterie intelligente, potete lasciare la batteria attaccata quanto volete, senza aver paura che possa subire danni. Può rimanere attaccata per mesi. Questo perché il caricabatterie continua a fare i suoi cicli, che fanno solo che del bene al vostro accumulatore. Stessa cosa vale per i caricatori di batterie al litio di ultima generazione. Lasciateli tutto il tempo che desiderate. Il caricabatterie "chiede" solo un po' di energia dalla presa del muro, nulla di più.

Dove collegare il caricabatterie

La prima cosa da capire, è individuare la batteria, che solitamente trova spazio sotto la sella o dietro le fiancatine. I caricabatteria entry level dispongono delle pinzette da collegare, e dei cavi con i finali ad occhiello (positivo e negativo) da lasciare attaccati alla batteria stessa della vostra moto. Questi ultimi, sono molto utili poiché possono essere lasciati sul mezzo, nascosti dentro. Quando vi servirà la vostra amata, dovrete solo staccare lo spinotto e ricollegarlo al rientro dal vostro giro.

Se non trovo la batteria, come la ricarico?

Niente paura, se non trovate la batteria, consultate il libretto di uso e manutenzione fornitovi con l'acquisto della vostra moto. Per facilitare le operazioni però, alcuni caricabatterie sono dotati di un accessorio (che potete acquistare a parte). E' infatti possibile collegare lo spinotto anche ad una presa a 12V (Can-BUS per le moto BMW e DDA per Ducati) per ricaricare la batteria. In ogni caso, il quadro deve essere spento... quindi fate attenzione: se la vostra moto richiede l'accensione di quest'ultimo, bisogna per forza collegarsi direttamente alla batteria.

Qualche dritta sulla batteria

Sappiate che, caricare la batteria ogni tanto, non fa certo male. Le moto (ma anche le "seconde auto") possono rimanere ferme per mesi durante la stagione invernale. Effettuare poi dei percorsi molto brevi, non è certo l'ideale per la batteria. Così facendo, l'alternatore a stento riesce a coprire l'energia consumata per l'avvio del propulsore (ecco perché non va accesa in garage per "due minuti"). Aggiungiamo che poi perché gli alternatori non sempre riescono a ricaricare al 100% la batteria. Chiudiamo con le basse temperature e l'umidità, nemici degli accumulatori di energia.

Per capire se la batteria è carica o meno, molte moto sono già da sole dotate di voltometro. In ogni caso, un "tester", potrà dirvi vita morte e miracoli dell'accumulatore di energia. La batteria, quanto carica, offre la giusta "spinta" al motorino di avviamento, le luci offrono una corrente "stabile e continua", e suonando il clacson o accendendosi la ventola (questi due "bevono" letteralmente energia N.d.R.), le stesse luci non devono essere fioche. Attenzione poi agli optional, affaticano la batteria: faretti supplementari, navigatori, prese 12V per ricaricare gli smartphone, l'abbigliamento riscaldato e chi più ne ha...

Come scegliere il caricabatterie corretto?

Come ogni cosa, anche il caricabatterie cambia, a livello qualitativo, in base a quanto si spende. Vale la regola del, "poco pagare, poco avere". Un caricabatterie entry level sarà più lento ed occorreranno ore per ricaricare una batteria, mentre un ottimo prodotto, potrebbe addirittura recuperare una batteria semi-morta. Chiaramente, il caricabatteria di tipo intelligente vi farà stare senza pensieri una volta attaccato. Vi ricordiamo, inoltre, che i caricabatterie vanno bene sia per ricaricare le batterie auto che moto. Tutti i produttori di batterie hanno a catalogo dei caricabatterie. Ovviamente, se volte scelta, dovete andare sui marchi che li producono. Pensiamo a Accumate/Tecmate, BC Battery Controller, Genius...

Altre soluzioni...?

Abbiamo poi, infine un'altra soluzione: il Powerbank. Grande come un telefonino o un telecomando, è dotato di micro pinzette da collegare alla batteria in caso di emergenza. Questo serve solo per far avviare il mezzo. Insomma, una soluzione di emergenza. Anche qui ne esistono di tutti i tipi e ce ne sono di tutti i prezzi. Le Aziende sopraccitate li producono, ma sono ottimi anche i Midland ed i Cellular Line/Interphone.

Norauto: te la cambia a domicilio

Nei giorni delle limitazioni agli spostamenti per il rischio contagio il nuovo servizio attivato dal Gruppo francese cerca di venire incontro alle emergenze degli automobilisti e dei motociclisti. I collaboratori Norauto una volta contattati, si recheranno dove il cliente è in panne oppure a domicilio ed effettueranno la diagnosi e l’installazione del pezzo. Il servizio, che ha un costo di 29,90 euro (a cui si aggiunge il costo della batteria, che il collaboratore,  rispettando tutte le norme igienico sanitarie previste dall’ultimo decreto legge - mascherine, guanti, distanza di sicurezza - porterà nel luogo in cui è parcheggiata la vettura), è messo a disposizione dai seguenti Centri Norauto aperti dal lunedì al sabato: Torino - Via Monginevro, 162: 011/7708994, Nichelino (TO) - Via Cesana, 2: 011/3582121, Rozzano (MI) - Via Edoardo de Filippo, 17: 02/57514620, Piacenza - Via Emilia Parmense, 1: 05/23073470, Olgiate Olona (VA) - Via San Giorgio, 21: 0331/677705 e Guidonia Montecelio (RM) - SS 5 Via Tiburtina Km. 20: 077/4555071.

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