Moto3, Vietti:"Il finale del 2015? Credevo nel 10° titolo di Rossi"

"Quell'anno è andato tutto contro Valentino, è stata davvero dura per i suoi tifosi. Bagnaia secondo nella Virtual Race? Mi aspettavo vincesse"

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Tra i tanti rimpianti di questa pausa obbligata dal motomondiale c’è, senza ombra di dubbio, il fatto di non aver avuto la possibilità di misurare i nostri talenti italiani di Moto3 chiamati ad una stagione importante dopo la vittoria mondiale di Dalla Porta del 2019. Dopo aver sentito le impressioni ed i pensieri di Tony Arbolino (QUI l’intervista completa) ci siamo spostati in casa Sky Racing Team VR46 ed abbiamo fatto una chiacchierata con Celestino Vietti, che a Losail ha preso il via verso la sua seconda stagione nella classe leggera dopo un 2019 molto promettente.

“Nel 2019 ho imparato tantissimo - ci ha detto Celestino - io e la squadra siamo riusciti a capirci e a creare un bel rapporto. Ho fatto tre podi e sono stato il miglior debuttante della stagione, non mi sarei aspettato questi risultati già da subito”. 

Giovedì abbiamo parlato con Uccio Salucci in diretta su Facebook, tu fai parte dell’Academy da ormai 4 anni, cosa significa per te?

“L’Academy è stata la miglior opportunità della mia carriera, lavorare con Valentino Rossi, che è sempre stato il mio idolo e il miglior pilota di sempre, è importante. Anche il rapporto con gli altri ragazzi non è da meno perché ci sono già due campioni del mondo tra di noi”. 

Hai detto di essere stato un gran tifoso di Valentino, recentemente sono uscite delle dichiarazioni di Livio Suppo sul controverso finale di stagione del 2015. Tu come l’hai vissuta quella stagione da appassionato?

“Il 2015 è stato duro per tutti i tifosi di Valentino, non è andata giù a nessuno visto che sarebbe stato un anno davvero importante. Secondo me non ci sono stati dei gran comportamenti e mi è dispiaciuto tanto, ci credevo nel decimo mondiale. Il mondo delle corse però e così e bisogna farselo andar bene com’è, però bisogna dire che è andato tutto un po’ contro Rossi in quella situazione ed è andata sempre peggio”.

Torniamo ai giorni nostri, come stai vivendo questa pausa dalle corse? Molti piloti in questi giorni ci stanno dicendo che la difficoltà maggiore sta nella preparazione atletica e nella gestione dei carichi di lavoro. 

“Si, quello è un aspetto molto complicato perché non sappiamo ancora quando correremo la prossima gara. Ora mi sto allenando a casa a Torino facendo esercizi di corpo libero per non stare completamente fermo”. 

Però in questo periodo difficile c’è anche tempo per qualche svago in più, come per esempio i videogiochi. Hai seguito la virtual race domenica scorsa?

“Si, l’ho vista in differita e devo dire che è stata divertente e poi Bagnaia è andato forte anche se mi aspettavo vincesse, purtroppo ha fatto qualche errore di troppo. Per quanto mi riguarda non gioco molto a giochi di corse, preferisco quelli di guerra in multiplayer con i miei amici”. 

Torniamo ad un mese fa, quando avete corso l’unica gara del motomondiale. Come ti sei trovato con la KTM?

“Sulla moto mi trovo molto bene, ci sono stati dei cambiamenti rispetto al 2019 e credo di avere un buon pacchetto a disposizione. Purtroppo a Losail non ho fatto una buona qualifica, è una cosa che mi manca un pochino, in gara vado sempre meglio. È stato un peccato il contatto perché potevo stare nei primi, anche se è difficile da dire”

Prima di una gara fai qualche rito scaramantico?

“Ho dei miei riti e scaramanzie, che però non dico a nessuno. Un’ora prima della gara faccio sempre tutto uguale e cerco di essere preciso in tutto. Lo faccio sia per scaramanzia che per mantenere alta la concentrazione, è un modo per preparami”. 

Secondo te quanto manca per il tuo passaggio in Moto2?

“Dipenderà molto da quanto sarò veloce con la Moto3, quest’anno sarebbe stato interessante vedere la mia costanza perché so che se dovessi riuscire ad essere sempre tra i migliori della Moto3 potrei iniziare a pensare anche alla categoria superiore, ma ora non è una priorità”. 

Tornando ancora un po’ indietro nel tempo, riesci ad identificare la tua miglior moto? Quella con cui sei stato più competitivo?

"Una delle moto a cui sono più legato è la prima, che era una tre ruote fatta da mio padre per mio fratello e poi è passata a me. Quella con cui sono stato più competitivo, invece, è quella che ho usato nel 2015 al CIV nella Pre Moto3, dove ho vinto 9 gare su 10”.

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