MotoGP, ULTIM'ORA - Andrea Iannone squalificato per 18 mesi per doping

Arrivata la sentenza della Corte Disciplinare Internazione della FIM, l'accusa aveva chiesto 4 anni. Ora è atteso l'appello al TAS

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La Corte Disciplinare della FIM ha deciso e con la sua sentenza ha condannato Andrea Iannone a 18 mesi di squalifica dopo essere stato trovato positivo a un controllo antidoping lo scorso novembre nel GP di Sepang.

L’accusa aveva chiesto 4 anni di squalifica per il pilota dell’Aprilia, mentre la difesa aveva sostenuto la tesi della contaminazione alimentare. Il tribunale ha accolto questa tesi, supportata da molti esami scientifici, escludendo la volontarierà dell'assunzione, ma questo non è bastato a scagionare Iannone.

Anche se la condanna è lieve per questo tipo di infrazione, per Andrea significherrebe non potere tornare in sella fino a giugno del 2021 (considerato che la sospensione è scattata il 17 dicembre 2019). La sua carriera, quindi, potrebbe praticamente essere rovinata per sempre.

Ora si attende al ricorso al Tribunale Arbitrale Sportivo, a cui Iannone può rivolgersi per vedere annullata la squalifica.

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