MotoGP, FIM International Disciplinary Court impone 18 mesi di sospensione a Iannone

Iannone è squalificato dal Round 18 del Campionato del Mondo FIM Grand Prix 2019, tenutosi a Sepang e dal Round 19 del Campionato del Mondo FIM Grand Prix 2019, tenutosi a Valencia

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Il comunicato della  FIM:

La Corte Disciplinare Internazionale FIM (CDI) ha emesso il 31 marzo 2020 una sentenza che impone un periodo di ineleggibilità di diciotto mesi al pilota italiano della MotoGP Andrea Iannone, a partire dal 17 dicembre 2019 (data di entrata in vigore della Sospensione Provvisoria) e che terminerà il 16 giugno 2021.

A seguito di un test antidoping di routine condotto in gara durante il round del Campionato del Mondo FIM Grand Prix tenutosi a Sepang, Malesia, il 3 novembre 2019, Andrea Iannone è risultato positivo al metabolita Drostanolone 2α-methyl-5α-androstane-3α-ol-17-one, una sostanza proibita dalla WADA sotto la voce "S1". Agenti anabolizzanti, 1. Steroidi androgeni anabolizzanti (AAS), a. AAS esogeni" del Codice antidoping FIM.

A seguito della notifica della sua scoperta analitica negativa il sig. Iannone è stato provvisoriamente sospeso dalla FIM dal 17 dicembre 2019.
Il 4 febbraio 2020 si è tenuta a Mies (Svizzera) un'audizione nel merito dinanzi al CDI. Al termine dell'audizione il CDI ha deciso di sospendere l'udienza in attesa delle ulteriori e definitive osservazioni scritte delle parti (28 febbraio 2020).

Iannone è squalificato dal Round 18 del Campionato del Mondo FIM Grand Prix 2019, tenutosi dal 1 al 3 novembre 2019 a Sepang (Malesia) e dal Round 19 del Campionato del Mondo FIM Grand Prix 2019, tenutosi dal 15 al 17 novembre 2019 a Valencia (Spagna), con tutte le conseguenze che ne derivano, compresa la decadenza di eventuali medaglie, punti e premi.

Contro la decisione del CDI può essere presentato ricorso presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) di Losanna (Svizzera) entro 21 giorni dalla data di ricevimento della decisione del CDI ai sensi dell'Articolo 13.7 del Codice antidoping della FIM.

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