MotoGP, Beirer (KTM) rivela "le Case d'accordo: un test prima di ripartire"

Team e costruttori della MotoGP hanno parlato con Dorna per organizzare delle prove prima che riparta ufficialmente il campionato

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Al momento la MotoGP non ha un calendario, dopo avere rinviato (a data da destinarsi) il Gran Premio di Jerez, Dorna e FIM hanno preferito aspettare prima di divulgare un altro documento destinato a essere cambiato. Nessuno crede che si correrà in Francia a metà maggio ed è difficile pensare anche di vedere le moto in pista al Mugello e Barcellona qualche settimana dopo.

Ieri, Paolo Ciabatti, ds di Ducati, ci ha detto di sperare nell’estate per l’inizio del campionato, ma non ha escluso di dovere aspettare fino a settembre. Per i piloti significherebbe rimanere fermi 3 o 4 mesi, se non di più. Le restrizioni per il contenimento del coronavirus prese da vari paesi non permette infatti di allenarsi normalmente e le moto sono un ricordo per la maggior parte dei piloti.

Pecco Bagnaia, da noi intervistato nei giorni scorsi, aveva sottolineato la difficoltà di affrontare un fine settimana completo (prove libere, qualifiche e gara) senza il giusto allenamento.

I team stanno pensando una soluzione che sarebbe quella di organizzare dei test collettivi prima dell’inizio della stagione.

Lo ha rivelato Pit Beirer, direttore di KTM sulle colonne del sito Motorsport: “è già stato pianificato. È molto importante perché non possiamo mettere i piloti in moto e chiedere loro di dare spettacolo in queste condizioni” le sue parole.

La pausa invernale dura due mesi e tutti i piloti usano i test di Sepang per togliersi un po’ di ruggine, ora lo stop potrebbe durare anche il doppio. Sarebbe quindi fondamentale permettere loro di risalire in sella e riprendere gli automatismi.

Senza contare che un test sarebbe ben più facile da organizzare di un Gran Premio: nel paddock sono coinvolte molte meno persone di una gara e non ci sarebbe il problema del pubblico. Inoltre, sarebbe una manna dal cielo per le tv e tutti i mezzi di informazione che avrebbero un avvenimento da trasmettere e raccontare.

La proposta è quindi sul tavolo, ora bisognerà scoprire dove e quando potranno essere organizzate queste prove.

Una volta avremmo scommesso sulla Spagna, ma la nazione in questo momento è fortemente colpita da virus. Per quanto riguarda i tempi, bisognerà aspettare che la situazione in Europa si normalizzi per pianificare il test. Non resta che aspettare, pensando che ogni giorno che passa si avvicina sempre più il momento di vedere tornare in pista la MotoGP.

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