MotoE, Ferrari: "Bello chiudere 1°, ma ora il ritorno a casa è un problema"

"Dobbiamo volare su Monaco, e da lì viaggiare in macchina fino a casa. Evitare i test sarebbe stato meglio, ma una volta in pista mi sono divertito"

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I test della MotoE sono finiti ieri in quel di Jerez, ma il difficile per i piloti e gli addetti ai lavori italiani viene ora. Già perché con la cancellazione dei voli verso l’Italia da parte del governo spagnolo tornare a casa è tutt’altro che una missione facile, come conferma Matteo Ferrari, l’uomo più veloce della tre giorni di test. “Ci stiamo imbarcando ora per volare verso Monaco - racconta Matteo - e da lì viaggeremo in macchina verso casa. Purtroppo non c’è altra soluzione vista la cancellazione dei voli”.

In molti hanno esternato il loro malumore verso lo svolgimento di questi test, qual è il tuo pensiero?

“Il problema è come detto il ritorno a casa, ma non solo. Il nostro telemetrista è dovuto tornare anzitempo a casa e il lavoro ne ha risentito, ed ovviamente hai sempre il pensiero rivolto a casa. Diciamo che se si fossero potuti evitare sarebbe stato meglio, ma una volta in pista abbiamo fatto il nostro lavoro: per fortuna a Jerez sembrava tutto tranquillo e questo ha aiutato, ora non resta che penare un po’ per tornare a casa”.

Ti sei fatto un’idea di cosa ti aspetta a casa? Hai già un piano alternativo di allenamento?

“Non mi aspetto nulla, anche perché la situazione cambia di continuo, per ora mi godo questi test in cui mi sono divertito. A casa ho un po’ attrezzi per allenarmi anche se non sarà certamente la stessa cosa, ma del resto dobbiamo adeguarci alle disposizioni come tutti, e troverò un modo”.

Parliamo di pista. Hai chiuso i test davanti a tutti, in pieno stile campione del mondo in carica.

“Sono contento, sia per il risultato finale che per il fatto di essere stato rapido in tutti i turni, nonostante le diverse cose provate: nell’ultimo turno di ieri volevo migliorarmi ulteriormente ma abbiamo preso una strada sbagliata, può capitare. Ad ogni modo devo rimanere con i piedi per terra, dato che arriveranno delle nuove gomme che potrebbero mischiare le carte in tavola”.

A proposito di novità, in cosa è cambiata l’Energica versione 2020?

“C’è un nuovo sistema di raffreddamento e maggiore potenza, ma nulla di epocale: si trattava di alcune piccole migliorie in diversi settori che certamente aiutano. Il cambiamento più evidente riguarda l’accelerazione, la maggiore potenza si sente”.

Durante tutti e tre i giorni tu e Granado siete sembrati già più rapidi di tutti gli altri.

“Io ed Eric abbiamo un po’ di margine sugli altri al momento, ma è sempre relativo perché nei test molti non spingono fino in fondo, io stesso non l’ho fatto. Occorre prendere questi risultati con le pinze”.

Ti ha sorpreso qualcuno per quanto riguarda tutti gli altri?

“Smith e Simeon sono stati rapidi come passo, anche Tuuli che è cresciuto sessione dopo sessione. Aegerter come rookie è stato molto veloce: credo che questi saranno i valori in campo anche per la gara, ammesso che si farà, dato che correremo sulla stessa pista. Io dal canto mio cercherò di difendermi nelle prime gare, per poi usare la mia esperienza per cercare di adattarmi più rapidamente degli altri ai cambiamenti”.

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