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MotoE, De Angelis: "Proseguire coi test non è rispettoso verso gli italiani"

Lo sfogo di Alex: "non è sportivo da parte dell'organizzazione agevolare team e piloti delle altre nazionalità continuando come se il problema non fosse così importante e comune"

MotoE: De Angelis: "Proseguire coi test non è rispettoso verso gli italiani"

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Mentre l’Italia cerca di fare il possibile contro l’emergenza coronavirus e il resto dell’Europa sta iniziando ad affrontare il problema, a Jerez sembra tutto tranquillo. Oggi si è svolta la prima delle 3 giornate di test in programma per la MotoE con una solo defezione, quella della SIC58 Squadra Corse che per volere di Paolo Simoncelli è rimasta a casa per un gesto di responsabilità.

Non a tutti, però, sembra che la situazione sia così normale. Alex De Angelis ci ha messo la faccia e ha esposto il suo pensiero sui social network. Il team Pramac, per cui corre, non ha nessun problema a fare tornare a casa chi voglia, ma in tutto questo l’unica a non avere preso una posizione è stato l’organizzatore del campionato, cioè la Dorna.

Alex ha scritto il seguente messaggio.

Non ritengo giusto ciò che hanno deciso di fare qui a Jerez per il test della motoE. Rispetto zero verso tutti gli italiani che sono qui a lavorare ma che vorrebbero tornare a casa dalle rispettive famiglie. È vero che nessuno ci obbliga a rimanere (anzi il team Pramac ci comprerebbe qualsiasi biglietto per tornare a casa anche subito) ma non è nemmeno sportivo da parte dell'organizzazione agevolare tutti gli altri team e i piloti delle altre nazionalità facendo proseguire il test come se il problema non fosse così importante e comune.

Questo è un mio personalissimo parere”.

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