GP Qatar, Pernat: chi vince in questa Moto2 farà bene anche in MotoGP

PODCAST Il nostro columnist, costretto a commentare il GP da Genova, profetizza gli italiani in lizza per il titolo in Moto2 e si augura severità in Moto3: "Arbolino ha avuto la gara rovinata da Binder"

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Per la prima volta Carlo Pernat ha commentato un Gran Premio, questo del Qatar che ha inaugurato la stagione, vedendolo in TV da casa. E non ha gradito, perché il nostro columnist è abituato a stare sul campo, a parlare con i piloti ed i tecnici.

Anche così, comunque, non ci ha voluto far mancare le sue impressioni, che ci sono sembrate molto calzanti.

“Parlare di questo Gran Premio senza la MotoGP è difficile. Ciò che succede in Italia si sente e non essere sul posto fa male. Avrei voluto essere lì. Non mi era mai successa una cosa del genere in 40 anni. Come ho già detto gli ingegneri se ne avvantaggeranno, ma purtroppo il mondiale MotoGP credo che inizierà non prima di Jerez.

Come ho detto ho visto le due gare in TV, e sono state delle belle gare. La Moto2 sarà un bel campionato, nel 2019 abbiamo assistito ad arrivi con distacchi, questa volta invece abbiamo visto due italiani sul podio: Bastianini e Baldassarri. Altri sono stati protagonisti, come Marini che ha sofferto problemi di gomme e Bezzecchi. La mia impressione è che in questo 2020 abbiamo buone possibilità di giocarci il campionato. Bastianini è cresciuto e questa Moto2 con un po’ di l’elettronica è anche propedeutica per la MotoGP, così è una categoria ben studiata. I piloti che vanno forte in Moto2 non saranno più una scommessa, una volta portati in MotoGP. Carmelo Ezpeleta è stato bravo.

Nella Moto3 in Qatar le scie contano per l’80% e anche se ti mancano tre decimi in meno di passo non lo senti  nemmeno se sei nei 10. Però questi ragazzini bisogna educarli fin dall’inizio:ho visto Binder che ha tamponato Arbolino. Questi casi vanno sanzionati, chiunque li commetta, perché altrimenti quando si passa in categorie superiore si fanno disastri disastri. La Moto3 è un campionato come sempre con molti protagonisti e attualmente non mi pare che ci sia qualcuno che svetti sugli altri.

Le prime due gare che abbiamo visto, combattute e vinte in volata, avvicineranno gli spettatori. Bisognerà aspettare in circuito come Jerez però per vedere chi realmente è il più forte. La Moto3 riserva sempre delle sorprese, vedremo chi sarà la sorpresa di quest’anno”.

 

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