Piloti italiani alla caccia del titolo in Moto2: ecco su chi puntare

La truppa dei nostri piloti nella categoria di mezzo del mondiale è quanto mai ricca. Marini e Bezzecchi puntano in alto, Di Giannantonio e Bastianini sono ormai esperti. Occhio a Bulega che sembra rinato

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Domenica non potremo tifare per i nostri piloti preferiti in MotoGP, ma tutti gli appassionati italiani potranno consolarsi con il debutto stagionale di una Moto2 che sembra tricolore come non mai. La categoria di mezzo del mondiale è in questo momento un autentico feudo per i piloti italiani, visto che ci saranno ben nove i piloti a difendere il tricolore in una Moto2 che costituisce sempre di più il trampolino di lancio verso la MotoGP. Solo nel 2020 saranno ben tre i piloti promossi in MotoGP, ovvero il campione e vicecampione del mondo Alex Marquez e Brad Binder, seguiti dallo spagnolo Iker Lecuona. 

Essere competitivi in questa categoria costituisce il miglior biglietto da visita possibile per un futuro nella classe regina del mondiale ed i piloti italiani al via della stagione hanno tutti le carte in regola per coltivare ambizioni di alto livello. Questa è la lista dei piloti italiani al via della stagione a Losail e di ognuno abbiamo valutato la stagione di test invernali e le aspettative in vista dell'esordio stagionale. Il trono di Marquez potrebbe essere occupato presto da un pilota italiano. 

MARCO BEZZECCHI - Marco è uno dei piloti più interessanti dello schieramento in Moto2. Il debutto nella classe di mezzo del motomondiale del 2019 non è stato facile, anche perché la KTM schierata in pista dal team Tech3 ha avuto moltissime difficoltà ad adattarsi al motore Triumph. Bezzecchi è tronato all’ovile, perché nel 2020 correrà sotto i colori dello SKY Racing Team e durante i test ha dimostrato di poter essere uno dei candidati al titolo. Veloce e concreto, Marco vorrà in questa stagione tornare sui livelli mostrati nel 2018 in Moto3, quando riuscì a contendere il titolo per tutta la stagione a Jorge Martin.

LUCA MARINI

LUCA MARINI - Il fratello di Valentino Rossi ha già ampiamente dimostrato bel corso del 2019 di non essere semplicemente questo, ovvero il fratello di una leggenda delle due ruote. Luca ha talento da vendere, è cresciuto in modo costante e nel corso del 2019, dopo aver iniziato la stagione con il piede sbagliato, ha vinto le due tappe di Buriram e Motegi. Non ha solo vinto, ma si è preso il gusto di dominare. Alla terza stagione nello SKY Racing Team è chiamato senza dubbio ad una prova di maturità completa. Dovrebbe essere completamente a posto dal punto di vista fisico, dopo che la spalla destra l’ha fatto penare per buona parte del 2019. In molti lo indicano come uno dei principali candidati al titolo, anche perché ci sarebbe la suggestiva ipotesi di vederlo nel 2021 in MotoGP al fianco del fratello in seno al team Petronas. Per ora si tratta solo di chiacchiere, Luca dovrà dimostrare in pista di meritare questa chance. 

STEFANO MANZI - Il pilota del Team MV Agusta Forward è alla seconda stagione in sella alla moto italiana ed è stata soprattutto l’ultima parte del 2019 ad incoraggiare. Manzi è infatti stato in grado di sfiorare il podio ed è stato molto concreto in qualifica da quando sono arrivati i pezzi evoluzione dal CRC di MV Agusta. La speranza è di continuare nel 2020 quella crescita che l’ha proiettato costantemente in top ten sul finire del 2019. Nei test non è stato particolarmente brillante in Qatar e a Jerez, ma Manzi ha dimostrato più di una volta di essere un ottimo racer. Non sarà forse l’anno della verità, ma mi tanti si aspettano un salto di qualità nelle sue prestazioni. 

SIMONE CORSI - Corsi è il veterano della Moto2 e quest’anno la sua esperienza sarà a disposizione del Team Forward MV Agusta, che vuole portare avanti lo sviluppo di una moto che non ha mai smesso di crescere nel corso del 2019. Il pilota è una certezza, può offrire ottimi riferimenti ed ha dimostrato spesso anche nel 2019 che quando è in giornata può diventare un cliente scomodo per chiunque. Non ha probabilmente mai spinto al massimo nei test, ma siamo certi che nel weekend di gara saprà fare capolino in top ten con regolarità.

ENEA BASTIANINI

ENEA BASTIANINI - Dopo il debutto alla corte del blasonato team Italtrans, Bastianini dovrà concretizzare l’ottimo potenziale che nel corso del 2019 è riuscito a mostrare solo a sprazzi. Il podio di Brno ha confermato che non serve altro tempo a Bastianini per digerire una categoria molto complessa come la Moto2 e la speranza è che in questa stagione anche l’infortunio rimediato nel 2019 sia completamente superato. Nell’ultimo test in Qatar si è preso il gusto di piazzarsi in sesta posizione in classifica generale. Un ottimo biglietto da visita per la stagione. 

LORENZO DALLA PORTA - Il debutto nella categoria di mezzo del campione del mondo Moto3 non è stato facile. Dalla Porta ha trovato qualche difficoltà di troppo in sella alla Kalex del team Italtrans, ma se c’è un dato che è particolarmente confortante è la crescita di cui si è reso protagonista durante la stagione di test. Lorenzo aveva chiuso infatti i test di Jerez a quasi due secondi dal leader di classifica ed in una modesta penultima posizione. Per fortuna nei test successivi in Qatar, Dalla Porta è stato in grado di migliorare sensibilmente, riducendo a poco più di 1,3 secondi il distacco dal più veloce, ovvero Navarro. Lorenzo non farà magari sognare dalla prima gara, ma è tranquillo e ben supportato da una squadra perfettamente in grado di coltivare i talenti. In qualche gara troverà la quadra. 

FABIO DI GIANNANTONIO - Il pilota romano del Team Speed UP di Luca Boscoscuro ha stupito al debutto in Moto2 nel 2019. E’ salito sul podio Brno ed a Misano, sfiorando il colpaccio in queste due occasioni. Durante i test è stato velocissimo, restando costantemente tra i primi dieci e chiudendo la tre giorni di Locali con il 4° riferimento cronometrico. In molti lo indicano come un possibile candidato alla lotta per il titolo e per farlo servirà partire benissimo ed avere la giusta mentalità per l’intera stagione. Fabio è uno dei migliori talenti italiani in pista ed avrà l’occasione di dare una grande svolta alla propria già ottima carriera in questa stagione. 

FABIO DI GIANNANTONIO

NICOLO BULEGA - Bulega è senza dubbio uno dei piloti attorno a cui c’è maggiore curiosità in vista di questo 2020. Dopo aver lasciato la VR46 ed essere approdato al Team Gresini, Nicolò sembra rinato. Il cambiamento ha senza dubbio giovato ad un ragazzo che da quando è salito sulla Kalex del team di Fausto Gresini è riuscito a stare costantemente nel gruppetto dei già veloci in pista. Terzo alla fine dei test di Jerez, Bulega si è confermato velocissimo anche a Locali, dove è riuscito ad arpionare un’ottava posizione finale assolutamente positiva. Sarà la prima stagione da quando è arrivato al mondiale lontano dai colori della VR46 e da quanto visto nella lunga stagione di test invernali, potrebbe essere davvero un’annata da ricordare. 

LORENZO BALDASSARRI - Nel 2019 Lorenzo ha purtroppo fatto il passo del gambero durante la stagione. Le tre vittorie nelle prime quattro gare della stagione l’avevano di colpo proiettato al ruolo di candidato numero 1 per raccogliere l’eredità tutta italiana di Morbidelli e Bagnaia, entrambi campioni in Moto2. Le cose non sono purtroppo andate altrettanto bene nel resto della stagione e nella stagione ci sono stati quattro zero pesanti ed un periodo in cui il podio è rimasto troppo lontano per Lorenzo. Nei test è sempre stato a ridosso della top ten e la speranza è ovviamente che possa ritrovare la strada che ad inizio 2019 aveva fatto sognare i tifosi. Da questa stagione anche Baldassarri non fa più parte della VR46 Riders Academy, quindi come nel caso di Bulega, questo 2020 sarà un passaggio molto importante della sua carriera. 

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