MotoGP, Valentino Rossi: "Ora non sappiamo quando inizieremo a correre"

Meregalli: "Decisione difficile da prendere per Dorna, ma obbligata per la sicurezza". Vinales: "peccato erano piste sulle quali andavo forte"

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Ieri è stato annunciato che l'epidemia di Coronavirus in corso ha portato all'entrata in vigore di restrizioni di viaggio in Qatar che riguardano, tra l'altro, i passeggeri provenienti dall'Italia. Da ieri, tutti i passeggeri che arrivano a Doha con voli diretti dall'Italia o che sono stati in Italia nelle ultime 2 settimane saranno portati direttamente in quarantena per un minimo di 14 giorni.

Come molti altri soggetti attivi nel paddock del MotoGP, anche la Yamaha sarà pesantemente colpita da queste restrizioni di viaggio, in quanto la sua sede centrale si trova a Gerno di Lesmo, in Lombardia, Italia.

Anche se il team e i suoi piloti Maverick Viñales e Valentino Rossi sono delusi di non poter aprire la stagione 2020 dellaMotoGP questa settimana sul circuito internazionale di Losail, c'è un consenso sul fatto che la salute e la sicurezza debbano venire prima di tutto.

Le sessioni Moto2 e Moto3 del GP del Qatar proseguiranno come previsto, visto che i piloti e i team erano già presenti sul circuito di Losail per i test in Qatar dal 28 febbraio al 1° marzo.

L'epidemia di Coronavirus in corso ha conseguenze anche per il secondo round del MotoGP. Il Gran Premio della Thailandia, originariamente previsto per il 20-22 marzo, è stato rinviato dal governo thailandese per tutte le classi del MotoGP. La FIM, l'IRTA e la Dorna stanno valutando se sarà possibile una data alternativa.

Massimo Meregalli: "La decisione presa non deve essere stata facile, ma è necessaria per la sicurezza"

“E’ una situazione unica e difficile, sotto molti aspetti - ha ammesso il Team Director, Massimo Meregalli - Naturalmente, siamo tutti molto delusi di non poter iniziare a correre questo fine settimana, che è quello che ci sarebbe piaciuto fare di più. Ci scusiamo anche con i tifosi, ai quali dobbiamo chiedere di avere pazienza ancora per un po' prima di poter iniziare la stagione 2020 della MotoGP nella classe regina. Ma purtroppo, date le circostanze, FIM, IRTA e Dorna non hanno avuto scelta. Se avessero mantenuto la classe MotoGP per il GP del Qatar, gran parte del nostro team, e anche imolte persone nel paddock, non avrebbe potuto partecipare all'evento, il che avrebbe causato problemi di ogni tipo, dalla logistica e dalla carenza di personale ai piloti che non hanno potuto partecipare. La decisione di cancellare la classe MotoGP non è stata certamente presa alla leggera, né il rinvio del GP di Thailandia è stata una chiamata facile da fare per il governo thailandese, ma la crescente preoccupazione per la diffusione del Coronavirus deve essere presa molto seriamente. Dover saltare i primi due round è meno che auspicabile, ma siamo tutti d'accordo sul fatto che la salute e la sicurezza devono sempre venire prima di tutto. Come squadra, rispettiamo queste decisioni e speriamo di tornare presto in azione”.

Valentino Rossi: "Non sappiamo quanto tempo dovremo aspettare per correre"

“È davvero una pessima notizia. Che peccato... - ha detto Valentino Rossi, decano della categoria - Dopo un inverno passato ad allenarci, eravamo pronti ad iniziare la stagione, sia fisicamente che psicologicamente. Dopo il test in Qatar volevo davvero iniziare con la prima gara. La cancellazione della classe MotoGP per il Qatar è una notizia difficile da accettare, anche per i tifosi, perché ora non sappiamo quanto tempo dovremo aspettare prima di poter iniziare a correre. E' sicuramente un lungo periodo di tempo, considerando che il prossimo GP in Thailandia è stato posticipato per tutte le classi. Spero che tutto vada meglio nelle prossime settimane”.

Maverick Vinales: "E' un peccato, sia a Losail a Buriram sono piste dove vado forte"

“E' un peccato che il GP del Qatar sia stato cancellato per noi e che il GP della Thailandia sia stato posticipato, perché sono piste che mi piacciono molto, e penso di essere molto forte lì - gli ha fatto eco Maverick Vinales, uno dei favoriti per il round iniziale a Losail  - Abbiamo finito il test del Qatar con sensazioni molto positive, quindi eroper la prima gara. Mi dispiace anche per i tifosi del Qatar e della Thailandia, che devono essere delusi. Ma capisco perfettamente la situazione critica che stiamo vivendo con il Coronavirus. Speriamo solo che la situazione torni alla normalità il prima possibile, in modo da poter iniziare presto il Campionato del Mondo”.

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