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MotoGP, Dovizioso: "Avrei firmato per finire i test invernali così bene"

"Le Yamaha Petronas sono state più veloci ma io sono vicino. Marquez? Da lui bisogna aspettarsi di tutto". Petrucci: "non sono tra i favoriti? Meglio così"

MotoGP: Dovizioso: "Avrei firmato per finire i test invernali così bene"

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Andrea Dovizioso è ben più contento di quanto la sua 10ª posizione finale nei test del Qatar. Anzi, ci scherza su: “ho dato la vita per fare quel tempo, ma alla fine siamo tutti vicini. Alla fine ti senti un po’ scarso perché poi vedi che tutti ci riescono - ride - Però sai che in gara bisogna guidare in un altro modo e quello fa la differenza”.

Ed è proprio su quello che si è concentrato il forlivese e, cosa più importante, ha trovato le risposte che cercava.

Prima di arrivare qui, avrei messo la firma per finire i test in questo modo - afferma - È stata la giornata migliore delle 6 di test di quest’anno”.

Poi inizia il racconto.

Sono stati dei test duri, perché rispetto allo scorso anno soffriamo di più a causa della nuova gomma e i rivali sono sempre più forti - spiega - Yamaha e Suzuki sono molto veloci, sia sul giro secco che sul passo. Ho però finito questi test in condizioni migliori, ho fatto un long run e ho raccolto molte e importanti informazioni. Avere fatto tanti giri dietro a Danilo mi ha permesso di capire tante cose, sono abbastanza contento perché potrò usarle in gara. Se guardo il passo, i piloti di Petronas sono stati più veloci, ma sono vicino”.

Inoltre, rimane ancora una decisa di giorni per prepararsi per il GP inaugurale.

Non sarà possibile fare dei grossi passi in avanti, ma la gara è sempre diversa per tutti, a volte in positivo e a volte in negativo - continua il Dovi - Oggi ho provato degli assetti diversi e sono riuscito a migliorare un po’, inoltre abbiamo anche altre idee ancora da provare. Sono partito con delle gomme usate e sono venute fuori tante cose importanti. Sono contento come ho finito questi test, ho migliorato le sensazioni con le nuove gomme e il nuovo assetto che ho provato ci apre una porta per, forse, ulteriori progressi. Si tratta di rifiniture, quindi potremo provarle durante i Gran Premi”.

Ci si chiede anche se utilizzerà il dispositivo per variare l’assetto della sua Desmosedici in gara ma, su questo punto, Andrea glissa.

Per usarlo bisogna essere a posto, ognuno prende le proprie decisioni. Ci possono essere piste su cui utilizzarlo e altre no, non lo so, è tutto in evoluzione”.

Su una cosa potrà però sicuramente contare: la velocità massima della Ducati, tornata nuovamente un passo davanti agli avversari.

Qualcosina abbiamo recuperato ed è un vantaggio che ci serve perché abbiamo altre lacune. È un bene che in Ducati siano riusciti a fare un altro passo in avanti, nonostante avessimo già un motore potentissimo, ci può fare solo che comodo” conferma.

L’ultimo commento è sul rivale Marc Marquez, che oggi è tornato a usare la moto 2019.

Quando si fanno prove di quel tipo, solitamente non le novità non vanno come speravi, quindi hai bisogno di conferme per prendere le decisioni giuste - la sua opinione - Detto questo, da Marc bisogna sempre aspettarsi di tutto, non si è visto tanto nei test ma in gara ci sarà”.

Danilo Petrucci: “meglio non essere tra i favoriti, sono contento dei miei test"

Un certo ottimismo c’è anche nell’altra parte del box. Petrucci non si è curato troppo della prestazione assoluta, e infatti ha fatto segnare il suo miglior tempo nelle prima giornata di test, preferendo concentrarsi sul ritmo. Un lavoro che ha dato i suoi frutti.

È stata una buona giornata - afferma - Avevamo delle mosse da fare sul setup della moto e poi volevo completare la simulazione di gara completa, di 22 giri. Mi sono sentito bene e, come ieri, non mi è interessato concentrarmi sul giro secco, ci sarà l’occasione di farlo nel fine settimana di gara. L’anno scorso ero stato spesso il più veloce nei test, poi in gara mi era crollato tutto il castello, quindi preferisco non essere tra i favoriti”.

Danilo ha portato a termine una simulazione di gara completa.

Penso di essere stato l’unico a farla, ho iniziato girando in 1’54” alto per spostarmi su 1’55” basso usando la gomma morbida - racconta - Ho un dubbio di meno per la gara e posso ritenermi soddisfatto, mi mancano solo poche cose da mettere a posto”.

Un’altra nota positiva è arrivata dalle prestazioni sul dritto della Rossa.

La nostra moto è tornata a essere veloce sul rettilineo, quindi avremo un’arma in più da usare”.

Anche la nuova aerodinamica è stata promossa.

Non ci sono punti negativi. Qui in Qatar è sempre complicato perché che vento, ma ho visto che anche quando ce ne è molto non dà fastidio”.

Danilo non può esimersi dal rispondere a una domanda sul sistema che varia l’assetto della Desmosedici.

È da un pezzo che lo uso - rivela - Penso che possa essere utile, sicuramente non è un cambiamento dal giorno alla notte ma l’anno scorso molte gare si sono decise al fotofinish, soprattutto quelle che abbiamo vinto noi, quindi in MotoGP anche qualche millesimo è importante, anche se è un po’ scomodo ottenerlo”.

L’ultimo commento è sui valori in campo a pochi giorni dalla prima gara.

Questa gomma posteriore nuova ha rimescolato molto le carte - dice - Sicuramente l’anno scorso noi eravamo messi molto meglio, però io Marquez non lo tolgo mai dai favoriti, anche se non so cosa stia facendo la Honda però Marc gli ha risolto i problemi diverse volte. Noi siamo stati in difficoltà a Sepang e non siamo nelle migliori condizioni qui, aspettiamo la gara prima di dire qualcosa”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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