Tu sei qui

SBK, Rabbia Smith: “Mi hanno scaricato quattro giorni prima di Phillip Island”

Il pilota britannico: “Global Service Solutions mi aveva promesso la partecipazione al Mondiale Supersport, invece ora mi ritrovo a piedi”

SBK: Rabbia Smith: “Mi hanno scaricato quattro giorni prima di Phillip Island”

Share


È la vicenda che ha tenuto banco durante il lungo inverno della Superbike. Stiamo parlando della rottura tra Pedercini e Global Service Solutions. Ve ne avevamo parlato poco prima di Natale e alla fine i nostri dubbi si sono rivelati fondati. Come già sappiamo, Pedercini e GSS si sono separati, mentre Torres e Savadori si sono ritrovati a piedi.  Il primo ripartirà dalla Honda di Moriwaki, il secondo come collaudatore Aprilia.

Nonostante gli ostacoli e le difficoltà, Lucio Pedercini è comunque riuscito a dare vita a un nuovo progetto e tra pochi giorni sarà in pista a Phillip Island con Sandro Cortese. Per quanto riguarda invece Global Service Solutions, molti rumors sono circolati in questi mesi. Inizialmente si parlava di proseguire l’avventura in SBK con il solo Torres, in seguito si sono rincorsi i rumors inerenti la presenza in Supersport con Badovini e Smith.

La notizia delle ultime ore è che Kyle Smith non correrà. Attraverso un comunicato stampa, il pilota ha espresso la propria amarezza per quanto accaduto: “A fine novembre ho saputo che Pedercini e GSS si sarebbero separati – si legge nella nota diramata dal pilota – nonostante la situazione che si era venuta a creare, Global Service Solutions mi aveva comunque promesso la partecipazione al Mondiale Supersport con una propria struttura e una moto competitiva. In settimana mi sarebbe dovuto arrivare il contratto, invece”.

Invece per Smith è arrivata una doccia gelata: “Il 19 febbraio 2020 ho ricevuto una e-mail in cui c’era scritto che Global Service Solutions non avrebbe iniziato la stagione World Supersport 600, augurandomi tutto il meglio per il futuro e tanti successi. Tutto ciò 4 giorni prima di volare in Australia”.

Smith non usa quindi troppi giri di parole nel definire quanto accaduto e per concludere manda un messaggio a tutto il paddock: “Ora che sono senza una moto, sono disponibile a correre per qualunque team sia interessato”.    

Share

Articoli che potrebbero interessarti