MotoGP, Pernat: "Brava Honda, ma adesso sei schiava di Marc Marquez"

"A Marc non importerà, ma così vincerà solo con una moto a differenza di quanto fatto da Rossi. Ducati? Mi aspettavo di più da loro"

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Dopo Yamaha è stata Honda a mettere le carte in tavola per il futuro e ha puntato sul cavallo migliore che ci sia, e che era già nella propria scuderia. Marc Marquez rimarrà con la Casa di Tokyo per altri 4 anni, fino al 2024, diventandone la bandiera. Se il rinnovo con lo spagnolo era prevedibile, è la durata del contratto la vera sorpresa, soprattutto in questi anni in cui gli accordi sono tutti biennali.

Un dato che stupisce fino a un certo punto Carlo Pernat, che nella sua carriera di manager ha firmato e fatto firmare tanti contratti.

Non sono troppo sorpreso - commenta - Marc sta ripercorrendo la strada di Doohan e ha deciso di legarsi in toto a una Casa. Penso che sia stato un bel colpo, soprattutto per la Honda, si è trattata di un’operazione di fidelizzazione totale, che fa ricordare il rapporto fra Schwantz e la Suzuki”.

Non ci sono controindicazioni in un contratto così lungo?

C’è sempre il rovescio della medaglia, perché quando ti leghi a un pilota così a lungo ne diventi anche schiavo. La Honda è Marquez-dipendente, vale anche il contrario, ma dal punto di vista del pilota è più logico”.

Da manager cosa avresti fatto?

Nella mia carriera non sono mai andato oltre ai 3 anni di contratto con un pilota, perché in un tempo così lungo ci sono tante cose che possono cambiare, i rapporti possono deteriorarsi, possono accadere tanti imprevisti”.

È una critica a Honda?

No, non hanno fatto bene ma benissimo a tenersi stretti Marquez. Questo gli garantirà di giocarsi il Mondiale ogni anno”.

Dal punto di vista di Marquez cosa succede ora?

Ha creato un binomio indissolubile, ha il fratello al suo fianco e penso che i soldi non siano mancati. L'unica pecca? Probabilmente a lui non interesserà, ma così facendo vincerà solo con una moto, a differenza di quello che ha fatto Valentino, che lui ha cercato di imitare”.

Yamaha ha confermato Vinales e Quartararo, Honda Marc Marquez, Suzuki è vicinissima a farlo con Rins e Mir. E Ducati?

Mi aspettavo qualcosa di diverso da loro, non mi pare che abbiamo giocato bene per il futuro. O stanno pensando di continuare a puntare su Dovizioso o sperano in Miller e Bagnaia, non vedo grosse alternative. Non avere preso Vinales, lo ripeto, è stato un grosso errore. Dovevano chiudere la trattativa prima, invece i vertici Yamaha in Giappone si svegliassero”.

Sembrava che nel 2021 ci sarebbero stati tanti cambiamenti, mentre per ora non è cambiato nulla.

Sta andando così per merito di Yamaha e per colpa di Ducati. Se dovessi dare dei voti, quello per Yamaha sarebbe un 10 e lode e un 10 lo do a Honda. A Ducati? Una sufficienza, ma stiracchiata”.

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