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MotoE, Ferrari: La vita da campione? Voglio vincere ancora per capirla meglio

Matteo pronto a difendere il titolo in MotoE: "Sarà una bella sfida per la mia carriera". Il suo compagno sarà Zaccone: "La MotoE mi darà grandi opportunità, sarò nel paddock della MotoGP"

MotoE: Ferrari: La vita da campione? Voglio vincere ancora per capirla meglio

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Matteo Ferrari è all'inizio di quella che probabilmente sarà una stagione molto intensa ed impegnativa. Intensa perché oltre a dover difendere in pista il titolo di campione in MotoE, sarà chiamato a mostrare il proprio talento anche in alcune wild card in Moto2, in sella ad una Kalex del Team Gresini. Sarà impegnativa perché difendere un titolo è sempre una grande bega per qualsiasi pilota.

Vincere non è mai facile, ma ripetersi è anche più complicato e questo lo ha dimostrato di sapere benissimo Ferrari durante la presentazione del Team Gresini.

Inizi la stagione nel ruolo di campione. Come è cambiata la tua vita dopo aver vinto il titolo nel 2019?

"La cosa che fa strano è sentirsi chiamare ‘campione del mondo’. Da un certo punto di vista è un onore, ma è anche una fase in cui devi restare calmo e tenere i piedi per terra, quindi vorrei vincerne un altro per sentirmi più sicuro. Diciamo che vincendone un secondo, sarei più tranquillo ecco!".

Come è difendere un titolo iridato in MotoE, quali sono le motivazioni che ti spingono?

"Devo dire che mi servirà molto dal punto di vista personale - ha spiegato Matteo perché quando devi difendere un titolo iridato hai tanta pressione addosso, quindi devi saper gestire bene tutte le gare, considerando anche che ci sono circuiti nuovi, avversari nuovi. Tutti si aspettano tanto da te, ed anche io mi aspetto tanto da me stesso. Mi servirà tanto per la mia carriera secondo me difendere il titolo quest’anno".

L’anno scorso sembrava che il tuo obiettivo fosse approdare in Moto2. Sei sempre di quell’idea?

"Si, quest’anno ci sarà la possibilità di fare delle wild card, quindi stiamo organizzando con Fausto per farne qualcuna. Penso che possa essere un ottimo trampolino di lancio per farmi notare, cercherò di organizzarmi al meglio per disputare quelle gare. Quest’anno non correrò il CEV Moto2, perché abbiamo valutato bene la situazione. In quel campionato ci sarà ancora il motore Honda, le gomme sono del tipo vecchio, quindi ho preferito concentrarmi a fare più esperienza possibile sulla Moto2 di ultima generazione". 

Ferrari: "Si può ancora imparare molto in MotoE, lo stile cambierà"

Ma parlando del presente, cosa manca ancora secondo te per capire la MotoE fino in fondo?

"Sinceramente la cosa su cui ancora possiamo migliorare è lo stile di guida, perché ancora so di avere ancora due o tre cose da migliorare, ma avendo poco tempo non sono riuscito a farlo durante la stagione scorsa. Poi ci sarà qualche novità a livello di potenza ed anche gli assetti cambieranno perché arriveranno le forcelle nuove. Poi dovremo anche capire se Michelin porterà del materiale nuovo, per cui qualcosa si capirà nei primi test che saranno sempre a Jerez. Dovremo essere bravi a capire in fretta parecchie cose". 

Come è il rapporto con Zaccone, il tuo nuovo compagno di team?

"Ci conosciamo da tanti anni in realtà, perché abbiamo iniziato a correre assieme, e lo conosco benissimo. E’ uno stimolo nuovo, anche perché quando arriva un nuovo compagno si può sempre imparare qualcosa in più. Oltretutto abbiamo già corso qualche gara assieme nel CEV nel 2019. Per il momento mi viene da dire che va tutto bene, ma chiaramente cercherò di tenerlo dietro in gara! D’altra parte questo è l’obiettivo di tutti qui".

Il titolo è l’unico obiettivo per la MotoE?

"Quando corri l’obiettivo è sempre vincere, ma vale per tutti quelli che corrono in pista con te. Il mio obiettivo personale, sarà cercare di salire sul podio in tutte le gare. Nel 2019 sono sempre stato tra i primi 5, mentre riuscire a salire sul podio ad ogni gara sarebbe un bel progresso. Poi voglio cercare di essere più costante anche durante tutte le prove. Correndo in questo modo e facendo risultati, arrivi a fine campionato che ti stai giocando il titolo e lì devi dare il massimo e vedere come va". 

Nel 2019 hai fatto fatica a passare dalla Moto2 alla MotoE viceversa?

"Cambiare moto a stagione in corso è sempre molto difficile. Ma questa cosa me l’ha insegnata per bene Michele Pirro, perché lui è bravissimo sotto questo punto di vista. Lui passa dalla MotoGP alla SBK e riesce ad andare veloce con entrambe, quindi mi ha insegnato tanto sopratutto su cosa lavorare per questa problematica. Ci sto lavorando tanto, perché non è facile fare questo tipo di cambiamento, ma credo che anche in futuro per i piloti sarà sempre più importante imparare ad adattarsi in fretta".

Il compagno di team nel 2020 di Matteo Ferrari in seno al Team Gresini , sarà Alessandro Zaccone, che ha dei precedenti in Supersport e nel CEV Moto2. Un pilota giovane e molto ambizioso, che spera di aver trovato una grande opportunità mettendo piede nello stesso Paddock della MotoGP. 

Come sarà la tua stagione 2020, che impegni hai in pista?

"Quest’anno correrò di nuovo nell’europeo Moto2 ed affronterò questa nuova avventura in MotoE. Non vedo l’ora di iniziare, ho tanto da imparare. E’ una cosa completamente nuova, una moto nuova e l’obiettivo principale che mi pongo è cercare di essere veloce e magari giocarmi il podio da subito. Punto ad essere costante sempre, perché è un campionato molto corto e sarà fondamentale".

Come pilota come ti descrivi?

"Sono abbastanza ragionatore. Mi piace lavorare molto, quindi spero che questa caratteristica mi aiuti ad essere veloce il prima possibile". 

Zaccone: "La MotoE mi garantirà tanta visibilità"

La MotoE è guardata con un po’ di scetticismo da qualcuno. Cosa ti ha spinto ad affrontare questa sfida?

"Diciamo che la cosa principale è riuscire a mettere piede nel motomondiale, nello stesso paddock della MotoGP. Questo è un aspetto importante per un pilota che viene da altre categorie, ti garantisce tanta visibilità. In più è un campionato che alla gente piace e questo la rende un’esperienza ancora più interessante. L’obiettivo è entrare per poi in futuro tentare di fare un salto in un’altra categoria. La vedo una grande opportunità anche a livello mediatico". 

Continuerai con il CEV Moto2, quindi magari il tuo obiettivo sarà arrivare al mondiale di categoria?

"Si, anche perché l’anno scorso sono migliorato tanto in Moto2, quindi l’obiettivo per me resta quello di vincere il campionato per poi fare il salto nel mondiale. Quest’anno non sono riuscito a fare il salto perché c’è stato poco ricambio di piloti ed è stato impossibile, ma l’obiettivo resta quello. Poi arrivare in questo Paddock con Gresini è molto importante, perché è presente in tutte le categorie". 

Magari ti piacerebbe ripetere il percorso di Ferrari, il tuo compagno per il 2020?

"Si, quello sarebbe l’obiettivo. Vorrei vincere il CEV perché l’anno scorso sono andato forte ed è un traguardo alla mia portata. Poi essere entrato nel Team di Fausto per me è molto importante, erano tanti anni che ci provavo. Devo dirgli grazie, sia a lui che ai miei sponsor per questa opportunità. Speriamo che sia l’inizio per un progetto futuro".

Tra poco salirai in sella alla Energica Ego Corsa. Cosa ti aspetti?

"Non so cosa aspettarmi dalla MotoE. C’è a chi piace ed a chi no, quindi si fa fatica ad avere un’idea precisa La guiderà a Marzo a Jerez nei test e solo lì capirò come stanno le cose. C’è anche da dire che l’hanno provata pochi piloti, quindi ci sono poche opinioni su cui basarsi. Non voglio neanche farmi influenzare dagli altri, ho parlato anche con Matteo della moto ma vorrei arrivare a mente sgombra. Spero di provarla e trovarmi bene, ma qualsiasi sia il mio impatto con la moto dovrò dare il 100%". 

Audio raccolto da Gianmaria Rosati

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