Moto2, Corsi: "In MV vogliono podi per festeggiare i 75 anni della Casa"

"C'è molta pressione nel portare in pista un nome del genere. Il mio obiettivo? La top5 potrebbe essere un grande traguardo per questa squadra"

Share


Nella serata dell’unveling della nuova MV Agusta 2020 e della presentazione della squadra il nuovo arrivato era Simone Corsi. In un team che ha utilizzato il 2019 per “rodarsi” partendo dai 40 secondi della gara del Qatar al podio sfiorato di Valencia, il pilota romano è la “new entry”, ingaggiato per la sua esperienza, questo 2020 sarà il suo diciottesimo anno nel paddock del motomondiale, dovrà aiutare sul tema dello sviluppo e assicurare un buon rendimento in gara. Dopo la presentazione della moto, dove sul palco sono intervenuti anche Brian Gillen, direttore tecnico MV, Giovanni Cuzari, patron della squadra e Milena Koerner che del team è la manager, abbiamo intercettato Simone per qualche battuta sulla nuova stagione. 

La moto di quest’anno non è ancora scesa in pista, mentre la 2019 l’avrai osservatadurante la stagione e provata a Misano. Come ti sembra?

“Si, non mi ero trovato male. Le sensazioni erano state molto buone già dal primo impatto. La squadra ha lavorato molto durante la scorsa stagione portando novità ed evoluzioni e Manzi ha rischiato di fare il podio a Valencia. Io riparto da quella base per migliorare sapendo che anche gli avversari avranno fatto qualche passo in avanti. Lunedì saremo in pista per cinque giorni di test, vedremo come andranno”. 

Portare in pista una MV Agusta è un valore aggiunto nella Moto2.

“Certamente. Quest’anno è il 75° anniversario di MV e dalla dirigenza vogliono dei risultati e i podi. Il mio obiettivo, che è anche quello della squadra, è di riportare la Casa ai massimi livelli e quindi il fatto che ci chiamiamo MV deve essere uno stimolo”. 

Che campionato potrebbe essere quello di quest’anno?

“Chiudere in top5 sarebbe un grande risultato per la nostra squadra e il nostro obbiettivo è quello. Siamo un grande gruppo, con tante persone ho già lavorato e non vedo l’ora di scendere in pista”. 

Quale può essere il lavoro tra te e Manzi nel team?

“Il compagno di squadra è il primo avversario ma avendo un compagno forte e veloce si migliora tutti visto che ci saranno anche dati da confrontare. Stefano ha fatto un gran lavoro nel finale e spero che avremmo entrambi lo stesso obiettivo. Poi ce la giocheremo in pista”. 

 

Share

Articoli che potrebbero interessarti