SBK, Cecconi: "Redding con la Ducati può stupire già a Phillip Island"

"Davies vuole smettere di essere il vice campione e fare il salto definitivo, il contratto in scadenza non lo distrarrà. Avere più pretendenti al titolo potrebbe essere per noi un aiuto"

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La nuova stagione è alle porte, e l’obiettivo resta vincere. Non può che essere questo il target per il team Ducati Aruba, come conferma il team Principal Stefano Cecconi, reduce come tutta la squadra da un’annata decisamente agrodolce tra grandi vittorie ed amare sconfitte.

“Non ci aspettavamo un inizio di stagione del genere l’anno scorso - apre - eravamo convinti di poter fare bene ma non di conquistare undici gare di fila con tali distacchi. Ad ogni modo sappiamo che è stato un qualcosa di speciale e difficilmente ripetibile, e non ci interessa vincere tutte le gare, baratterei subito le vittorie con tanti piazzamenti se questo portasse al titolo”.

Come vedi i tuoi piloti dopo i test?

“Davies non spinge nei test e lo sappiamo, mentre Redding ci ha impressionato: è un grande professionista, a dispetto di come può sembrare sui social, quando entra nei box cambia davvero personalità, quasi troppo (ride ndr). Siamo tranquilli, abbiamo fatto i compiti a casa e Ducati ci ha portato tante novità: a Jerez la pioggia non ci ha aiutato, anche se Scott ha girato volentieri sul bagnato per abituarsi”.

Scott può già vincere a Phillip Island?

“Phillip Island è una pista dove può stupire dato che si adatta al suo stile, che è simile in alcuni aspetti a quello di Alvaro, non resta di capire come andrà sulle piste che non conosce come Imola, anche se nel BSB ha vinto in piste davvero impegnative”.

Per Davies invece possiamo parlare di ultima spiaggia?

“Ovviamente Chaz vuole smettere di essere il vice campione e fare il salto definitivo. Ha l’età e la maturità giusta per farlo, non è mai stato un pilota capace di essere subito rapido su una moto che non conosce, ma una volta trovata la confidenza ha fatto sempre vedere il suo valore. Se la stagione andasse molto male sarebbe un problema per tutti, ma se andrà come ci aspettiamo non ci saranno problemi. Non credo che la scadenza del contratto lo possa distrarre, non è mai stato scosso da queste cose”.

Un punto debole di entrambi?

“Per quanto riguarda Chaz sono le prove, dato che è sempre stato un animale da gara ed a volte manca nelle prove, ma ormai lo conosciamo. E’ anche molto sensibile alle modifiche, cosa che può essere positiva come negativa. Una debolezza di Scott dobbiamo ancora scoprirla, è presto per poterlo dire”.

Come vedi il loro rapporto? Le prime impressioni sembrano positive.

“In primis direi che con i piloti Ducati Superbike potremo fare una squadra di basket (ride ndr), ma a parte ciò abbiamo sempre avuto due piloti molto diversi fisicamente e quindi non bisogni diversi. Chaz e Scott hanno necessità simili nonostante gli stili, e c’è un buon rapporto tra loro, che spero possa crescere gara dopo gara anche in ottica collaborazione”.

A livello di case pare sia una corsa a quattro per il titolo, non più a due tra Kawasaki e Ducati.

Yamaha è cresciuta tanto e Toprak oramai è sbocciato, ed ovviamente ci aspettiamo l’arrivo di HRC conoscendo anche il valore di Alvaro. Spero che questo possa essere anche un aiuto per noi: potrà esserci un weekend di difficoltà, ed in quel caso sarebbe utile se qualcuno riuscisse a togliere punti a Rea, che come sappiamo è davvero molto costante. Negli ultimi anni ci siamo abituati al vincente seriale in diversi sport, ci vorrebbe un po’ di cambiamento, intanto Gabbani non ha vinto Sanremo (ride ndr)”.

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