MotoGP, Dovizioso: "i migliori? Rins e Vinales. Io non guido come vorrei"

"Ho delle difficoltà nella gestione del nuovo pneumatico. E' ancora presto ma Rins e Vinales sembrano essere messi bene, hanno il passo ma io non sono lontano"

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Si è chiusa anche per Andrea Dovizioso la tre giorni di test in Malesia. Il forlivese della Ducati non ci ha regalato fiammate particolari, ha chiuso oggi in 14° posizione a più di mezzo secondo, ma si è dedicato sul migliorare passo dopo passo la moto, con continue prove, concentrandosi sul passo gara. Tanto che è difficile capire se questo test gli ha chiarito le idee.

“Non c’è ancora nulla di chiaro per l’inizio del campionato, Vinales e Rins sembrano essere messi meglio ma come sappiamo poi in gara è un’altra cosa, è difficile prevedere qualcosa viste le nuove gomme”. 

Però sia tu che Marquez avete sottolineato la forza di Rins e Vinales, i test vanno sempre presi con le pinze ma questo può avere un significato?

“Assolutamente si, analizzando questi tre giorni questo è quello che è venuto fuori. Loro hanno il passo e noi non siamo lontani, la posizione in classifica conta poco. Marquez è un po' indietro ma arriverà, sarà al 100% in testa al gruppo. Quello che è importante è valutare il passo dopo 8/9 giri perché quando fai due o tre run con le stesse gomme riesci a mantenere un buon ritmo, tutta la differenza sta nel farli consecutivi”. 

La nuova moto ha spostato i limiti della Ducati, hai sentito qualcosa di diverso in sella?

“La moto che abbiamo portato qua è la stessa di Valencia e Jerez, l’abbiamo scelta ed è quella. Sicuramente si può migliorare ma sinceramente la gestione delle gomme è molto importante e su quello possiamo lavorare ogni volta che scendiamo in pista. Per altri miglioramenti, per esempio sul telaio, ci vorrà del tempo”. 

Cosa ne pensi di questa gomma?

“Oggi le mie sensazioni con le gomme sono migliorate molto, non è facile perché ci danno più grip, che in linea di massima è un bene, ma cambia molto il modo di guidare e sto soffrendo un po’ nella gestione del pneumatico. Sono gomme strane, diverse,  la Malesia è un buon tracciato per fare delle prove ma le condizioni sono al limite. Dobbiamo fare altre prove su un altro tracciato, in Qatar ci proveremo anche se sarà l’ultima possibilità prima della stagione. Devo adattarmi al cambiamento che non è comunque un cambiamento semplice, al massimo angolo di piega non c'è molto grip, come per esempio ne abbiamo in trazione. In entrata di curva il posteriore spinge in maniera diversa l'anteriore rispetto allo scorso anno e questo può portarci dei problemi, ci sto lavorando e credo che ci sia un margine per migliorare ”. 

Cambia molto quando si segue un pilota?

“Qui in Malesia poi sappiamo che ci sono condizioni estreme ma la gomma si scalda molto se si gira dietro ad un altro pilota, oggi abbiamo fatto una prova di questo tipo con Danilo, vediamo se è una situazione solo di oggi o che troveremo durante tutta la stagione”. 

La giornata di oggi, generalmente com’è andata?

Non sto guidando come vorrei, ma sono comunque contento della giornata di oggi perché ero un pochino in ritardo sulla tabella di marcia ma questa mattina abbiamo fatto prove con l’assetto e ci siamo avvicinati. Oggi è stato importante perché nei primi due giorni tutti hanno provato a spingere per trovare confidenza con la moto nuova, questa mattina invece hanno cercato il passo e si è visto che in pochi riescono a girare con un buon ritmo. Solo io e Miller abbiamo fatto il miglior giro con la gomma più dura e credo che sia una buona notizia perché quella è la gomma con cui si fa il passo”.  

Audio raccolto da Matteo Aglio 

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