MotoGP, Crutchlow: Vorrei tornare alla Honda 2018 con il motore 2020"

Le sensazioni che provavo guidando la moto quell'anno non sono più tornate. MotoGP noiosa? Si, se hai una moto che ti sfida fisicamente ogni volta che ci sali"

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Sono giornate dure quelle dei primi test della stagione. Lo sa bene Cal Crutchlow, ormai veterano della categoria alla sua decima stagione in top-class. Il pilota britannico è esperto conoscitore della Honda, che guida dal 2015 e chi meglio di lui può fare una disamina sull'evoluzione della RC213V degli ultimi anni. Cal, cos'è cambiato in questa moto?

“Il motore dello scorso anno era migliore di quello del 2018 e quello di quest’anno è migliorato di nuovo. Su questo bisogna congratularsi con i tecnici. Però le sensazioni con il telaio erano migliori nel 2018 ma questo non significa che non abbiamo fatto passi in avanti perchè la nostra moto ha concluso tutte le gare in prima e in seconda posizione lo scorso anno e anche io ho fatto dei buoni risultati. Ora abbiamo un nuovo motore e un telaio completamente diverso e stiamo provando il tutto, ma non nascondo che mi piacerebbe tornare ad avere le sensazioni positive che avevo nel 2018 con l’anteriore. Sarebbe più facile e saremmo molto più veloci e competitivi”. 

In che frangente hai perso questo feeling?

“In curva, sembra che andiamo sempre troppo lenti, sopratutto con queste gomme con le quali bisogna frenare al limite e poi aprire il gas subito. Ci manca qualcosa in ingresso e questo, a catena, ci penalizza a centro curva ed in uscita. Dobbiamo migliorare”. 

La gomma posteriore nuova può penalizzare la Honda?

“Di certo non ci aiuta, dovrebbe dare più aderenza ma al momento non la sento. Dipende molto da moto a moto. Per far funzionare al meglio questi nuovi pneumatici bisogna avere più velocità in curva e su questo dobbiamo migliorare” 

Credi che quest’anno siano un po’ cambiate le forze in gioco nel campionato?

“Si, Yamaha e Ducati sono venute fuori a metà stagione lo scorso anno, ora sono più vicine a noi”. 

L’esasperazione della tecnologia in campo nella MotoGP, sta rendendo queste moto sempre meno divertenti da guidare?

“Dipende molto dalla moto che hai a disposizione. Se hai una moto che migliora con gli anni ma che rimane guidabile ci si può divertire. Se invece sei su una moto che ti mette alla prova fisicamente ogni singola volta che ci sali sopra allora può essere più complesso”. 

Audio raccolto da Paolo Scalera

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