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MotoGP, Pol Espargarò: "Il passo è comparabile al miglior tempo del 2019"

"La KTM sta migliorando molto e i tempi lo confermano. Devo provare molte cose, tra cui un nuovo forcellone da cui mi aspetto un grip migliore"

MotoGP: Pol Espargarò: "Il passo è comparabile al miglior tempo del 2019"

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Tra le Case che in questa stagione dovranno dare una risposta concreta c’è sicuramente KTM, abituata a vincere un po’ dappertutto sta ancora vivendo una fase di ambientamento nella top class. Questo periodo, però, non potrà durare ancora a lungo. Certo, la MotoGP è una gara a tappe e per raggiungere il livello dei top team c’è bisogno di uno sviluppo lungo, ma la Casa austriaca deve avvicinarsi al più presto per togliersi dalle posizioni scomode della classifica.

Tra la confusione creata lo scorso anno dalla rescissione del contratto in corsa di Zarco, i vari sostituti e le nuove leve il punto fisso del team di Mattighofen è stato Pol Espargarò, sempre dedito al lavoro e allo sviluppo di questa moto. Per Pol, pilota esperto, quella di KTM è una grande sfida che ha accolto a braccia aperte.

Pol, come va fisicamente? E’ il quarto giorno di test per te. 

“Il giorno peggiore è stato il secondo per il mio fisico, perché il primo, dopo l'inverno, è stato impegnativo. Oggi devo dire che mi sento abbastanza bene. 

Il fatto che hai provato qui anche nei giorni di shakedown cosa comporta?

“Ho più informazioni degli altri perchè siamo qui da più tempo. Ovviamente ci saranno alcuni piloti che andranno più forte ma fortunatamente possiamo migliorare anche noi”. 

Come ti sembra il distacco dai primi?

“Sicuramente loro miglioreranno, le gomme da test che ha portato Michelin sono abbastanza morbide e alcuni piloti vorranno fare un bel tempo. Questo non è il nostro caso, penso che loro si avvicineranno all’1’57”. 

Come senti la nuova moto?

“Mi sembra buona, non stiamo usando una moto completamente nuova. Con il team abbiamo preferito partire con delle nuove componenti e poi mettere tutto insieme. Stiamo migliorando tutto il pacchetto e credo stia andando molto bene”. 

I tempi ti convincono?

“Si, il passo che abbiamo è comparabile al miglior tempo che avevamo fatto lo scorso anno. Nelle giornate di shakedown abbiamo migliorato molto, siamo anche vicini al nostro miglior tempo qui in Malesia, che è una pista che soffriamo abbastanza”. 

In molti si stanno pronunciando sulle nuove gomme Michelin, cosa te ne pare?

Non mi sembrano molto diverse rispetto a quelle dello scorso anno, sicuramente è una gomma migliore e più stabile. Michelin ha lavorato molto e ora il nostro compito è quello di trovare l’assetto giusto per questo pneumatico”. 

Quali sono i passi avanti fatti fatti dalla moto?

“Il motore è migliorato, come anche il telaio. Dobbiamo provare un forcellone nuovo che non ho avuto ancora tempo di provare in questi quattro giorni”. 

Cosa ti aspetti dal nuovo forcellone?

“Mi aspetto più grip, vorrei un’aderenza maggiore per poter aprire il gas il prima possibile e per frenare per ultimo. Che poi è ciò che fa la differenza in MotoGP". 

In cosa la moto è migliorata di più?

“Il motore è davvero migliorato. E’ più veloce e l’elettronica lavora in maniera diversa, la moto si ferma meglio ed è davvero positivo”. 

Audio raccolto da Paolo Scalera

 

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