MotoGP, Jorge Lorenzo: "Devo ringraziare Puig se posso guidare la Yamaha"

"Alberto mi ha sempre supportato mentre ero in Honda. Gli sono grato. Le tre moto che ho guidato in due parole? Ducati la più potente, Honda la più agile, Yamaha la più facile. L’altro giorno guidandola mi sono sentito felice"

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Jorge Lorenzo è tornato in MotoGP. Come tester, certo, ma la sua presenza nel paddock di Sepang in questi primi giorni di “assaggio” della stagione ha davvero spostato gli equilibri dalla parte di Yamaha che con il suo ingaggio, la conferma di Vinales e la firma per il 2021-2022 del fenomeno Quartararo è risalita alla ribalta. Ora a parlare sarà la pista con Jorge che ha provato la M1 2019 nella giornata di martedì e che nei prossimi giorni salirà sulla versione 2020 della moto di Iwata. 

“Sono felice di essere tornato a casa - ha detto Lorenzo - Sono davvero grato di essere tornato e sono motivato per fare al meglio il mio lavoro e aiutare Yamaha a vincere ancora un titolo mondiale”. 

Non c’era una clausola con Honda sul tuo contratto  dopo il tuo ritiro?

“Alberto Puig è un uomo intelligente ed leale. Mi ha sempre supportato nel mio anno in Honda e lo ringrazio per avermi permesso di poter guidare la Yamaha. Non l’ho sentito in questi giorni ma gli sono davvero grato”. 

Il mercato è aperto e molti team sono alla ricerca di un pilota per il 2021. Stai riconsiderando l’idea del ritiro dalle gare?

“Quando mi sono ritirato l’idea era di ritirarmi completamente. Ho speso 18 anni della mia vita a lavorare duro per vincere. Ora sono in un moneto diverso della mia vita e gli obiettivi sono diversi, però devo dire che l’altro giorno guidando la Yamaha mi sono divertito e ho sentito una felicità che non sentivo da tempo, almeno dal tempo delle vittorie in Ducati. Per il momento sono molto felice, a Valencia avevo detto che non sarei tornato alle corse al 99%, ora la percentuale è al 98”. 

Hai guidato tre moto in 3 anni. Come giudichi, in poche parole, Ducati, Honda e Yamaha?

“La Ducati non è difficile da descrivere, la parola che sceglierei è la potenza. Sulla Honda ho sofferto molto, non è semplice racchiudere quelle sensazioni in una parola ma quello che posso dire è che è una moto molto agile. Per quanto riguarda la Yamaha, invece, si può dire che è la moto più maneggevole, la più semplice da guidare”.

Audio raccolto da Paolo Scalera

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