MotoGP, Marquez: Lorenzo veloce sulla M1 dimostra che è più facile della Honda

ESCLUSIVA. Marc alla presentazione Honda: "speciale avere Alex con me, ma non gli farò sconti. Il mio futuro? Ho già iniziato a parlare comn HRC"

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Finalmente i due fratelli sono riuniti, Marc e Alex Marquez uno di fianco all’altro sul palco nei colori del Team Honda Repsol. A vedere con i propri occhi questa prima volta sono stati i tifosi indonesiani, perché ormai il business vale più della comunicazione e il mercato che orbita intorno a Giacarta conta di più della cara e vecchia Europa.

I due Marquez sono parsi impeccabili sotto i riflettori, da veri professionisti non trapelava nessuna emozione, ma anche il Cannibale di Cervera ha un cuore e l’emozione c’è stata.

Se dicessi che non è stato speciale, mentirei - sorride Marc - È qualcosa di importante avere come compagno di squadra mio fratello, ma quando saremo in gara non lo sarà, avrò davanti semplicemente il campione del mondo Moto2. Anche nel box sarò concentrato solamente sulla mia parte, come farà lui. Abbiamo diversi obiettivi ma io non gli farò sconti.

Il tuo è difendere il titolo. Yamaha ha già fatto le sue mosse sul mercato per contrastarti.

Quelli della Yamaha hanno avuto abbastanza fretta! Penso che se un pilota firma un contratto così presto è perché sa che la moto è competitiva, altrimenti si guarderebbe intorno.

Tu ti stai guardando intorno?

Ho già iniziato a parlare con Honda, come ho sempre detto la mia priorità è questa”.

Sorpreso di vedere Rossi messo da parte a favore di Vinales e Quartararo?

Non so come sia andata, certamente quello che hanno fatto è un progetto per il futuro. Sicuramente ne avrenno parlato con Valentino, perché Yamaha è sempre stata rispettosa nei suoi confronti ed è logico che lo sia perché quello che ha fatto è molto importante”.

Hanno preso come collaudatore anche il tuo ex compagno di squadra Lorenzo.

Sicuramente sarà interessante vederlo dopo avere fatto molta fatica con la Honda. Credo che con la Yamaha andrà molto veloce”.

Si parla già di qualche wild card per lui.

Perché no? Come ho detto, con la Honda ha fatto fatica, se andrà veloce con la Yamaha significa che la M1 è una moto un po’ più facile.

Sarai tu a guidare lo sviluppo della RC213V, ma in che condizioni è la spalla destra?

L’operazione sembrava essere più semplice di quella dello scorso anno, ma alla fine il recupero è stato più complicato. Ho lavorato molto duramente per arrivare in buone condizioni ai test in Malesia ma sono al 60 o 70%. Ho avuto l’opportunità di guidare una moto prima di venire qui, non è andata tanto male, ma ho fatto solo pochi giri”.

Questo come influenzerà le prove?

Dovrò trovare un compromesso, riuscendo a tenere un buon ritmo perché sicuramente non riuscirò a fare molti giri”.

Sei preoccupato anche per l’inizio delle stagione?

In questo momento ho un problema, ma la spalla sta migliorando giorno dopo giorno. L’obiettivo è quello di arrivare in piena forma alla prima gara in Qatar. Lo scorso anno ho avuto un problema simile e sono riuscito a gestirlo nel migliore dei modi, cercherò di fare lo stesso. Sto lavorando bene con il mio fisioterapista, Carlo, ora è tempo di farlo anche con il team, provando tutte le novità che ha portato Honda per trovare una buona base”.

Nel 2019 sei stato quasi perfetto, è possibile ancora migliorarsi?

“Sicuramente è stata la mia migliore stagione, sono stato veloce in tutte le condizioni e molto costante. Non voglio dire che il mio obiettivo è fare meglio, ma almeno ripetermi. Comunque non mi piace pensare troppo al passato, avrò tempo quando mi sarò ritirato, sono concentrato sul presente e in Qatar ripartiremo tutti con zero punti. Penso che dovrò lavorare ancora di più, perché i miei rivali vorranno rifarsi dopo un anno difficile per loro”.

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