MotoGP, Mahe, Quartararo: Ducati? Abbiamo parlato, ma nessuna offerta concreta

VIDEO - Parla il manager: "Fabio avrà una moto factory subito e questo è stato parte dell'accordo. Non volevo che vivesse un 2020 difficile, è giovane e non deve disperdere energie"

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Eric Mahe è il manager che sta gestendo la vera giovane stella della MotoGP. Stiamo ovviamente parlando di Fabio Quartararo, passato in meno di un anno da Rookie senza un grande curriculum alle spalle a vero top rider in sella alla Yamaha, pronto a sfidare Marquez per la lotta al titolo. Una vera esplosione quella del francese, che ha ovviamente esposto Fabio ad enorme attenzione da parte di tutti gli attori principali della MotoGP, comprese le Case interessate a strapparlo alla Yamaha.

Abbiamo intervistato Mahe a Sepang, pochi giorni prima del ritorno in pista di Quartararo, che ha da poco firmato l'accordo che lo lega a Yamaha per il 2021 e 2022 e scenderà in pista già da quest'anno con una M1 completamente ufficiale, al pari di Vinales, Rossi e Morbidelli, che già aveva questo trattamento tecnico nel 2019. 

Hai fatto un grande lavoro per inserire Fabio nel Team Factory Yamaha 2021 e 2022.

"Nel mio caso, per fare un grande lavoro hai bisogno di un pilota fantastico! Con quello che Fabio ha fatto in pista, è stato possibile riuscire in questo accordo. Dico io grazie a Fabio"

E' stato difficile arrivare alla firma di questo contratto? Hai avuto qualche ostruzione o difficoltà, oppure no?

"No, quello che chiedevamo a Yamaha era lì. Non sentivamo il bisogno di cambiare moto. Certo, una parte del mio lavoro è sondare il mercato. Poi abbiamo capito che la nuova moto non era male e loro ci hanno garantito che l'avrebbero data anche a noi, quindi si è trattato solo di fissare dei particolari".

Hai ricevuto una buona offerta, o anche solo un'offerta dalla Ducati?

"Abbiamo parlato con Ducati, ma devo rispondere no. Non abbiamo ricevuto una vera offerta da Ducati. Abbiamo solo parlato con loro. Ducati era interessata a Fabio ed io ho spiegato bene la situazione a loro. Volevamo concentrarci bene sul 2020, perché Fabio è giovane ed ero preoccupato che potesse disperdere una piccola parte della sua energia se fosse stato teso nel 2020. Quindi la combinazione perfetta era un accordo per 2020, 21 e 22 con Yamaha".

Quindi hai preferito non prendere rischi per Fabio cambiando moto.

"Non è proprio così. Per prima cosa, Fabio è il capo. Come puoi immaginare, ci siamo messi a parlare del futuro. Dovevamo capire cosa fare. Ma la cosa più importante è che Fabio è felice di stare in Yamaha. Ha ricevuto un ottimo trattamento fino ad ora, ed il miglior compromesso globale era restare in Yamaha"

A partire da quest'anno Fabio avrà una moto ufficiale, uguale a quelle di Rossi e Vinales?

"Esatto. E' stato parte dell'accordo"

E cosa succederà se Fabio dovesse stare davanti a Rossi e Vinales?

"E' successo già nel 2019. Penso che Yamaha non veda complicazioni. Non dobbiamo essere preoccupati per questo"

 

 

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