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MotoGP, Lorenzo: sono di nuovo a casa. Meregalli: "in pista a Sepang solo il 9"

Il team manager: "Yamaha non ha ancora un test team. Jorge ha girato con la M1 2019 e la ha trovata buona. Proverà solo l'ultimo dei tre giorni dei test di Sepang"

MotoGP: Lorenzo: sono di nuovo a casa. Meregalli: "in pista a Sepang solo il 9"

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Il campione è tornato a casa. Rilassato, sciolto, persino allegro Jorge Lorenzo ha chiuso l'ultima giornata dello shakedown dei collaudatori con un buon 2.00.563, che non deve essere raffrontato con l'1.59.444 di oggi di Pol Espargarò con la KTM, bensì con il 2.00.625 fatto segnare da Dani Pedrosa con la moto di Mattighofen, miglior tempo della prima giornata.

"Era a suo agio, non è che sia espansivo, lo conosci - ci ha detto Maio Meregalli - ma si vedeva che era contento. E noi con lui".

Adesso c'è la curiosità di rivederlo subito in azione, ma non accadrà il 7 febbraio, primo giorno dei test dei piloti ufficiali.

"E' previsto che provi solo un giorno, l'ultimo, il 9. Semplicemente non abbiamo abbastanza materiale. Oggi Jorge ha girato con la M1 2019. Un po' perché era giusto si rendesse conto di dove siamo, ma anche perché la realtà è che non esiste un test team: quando Lorenzo proverà in Europa verrà una squadra dal Giappone. Si aggiungerà il solo Silvano Galbusera".

Difficile dire quali sono, al momento, i piani della Yamaha per il maiorchino, a parte quello, ovvio, di averlo in squadra come collaudatore. Abbiamo orecchiato fuori dai box alcune sue considerazioni con gli ingegneri giapponesi e ci è sembrato di sentire le parole 'Ducati' e 'Honda'.

Lorenzo al momento è prezioso come l'oro per la casa di Iwata. E', infatti, l'unico pilota ad aver guidato in tempi recenti le due moto più competitive della MotoGP. Se fossimo ai tempi di Blade Runner o, meglio, di Matrix, ad Iwata avrebbero già pensato di collegare il suo cervello ad un computer. Novello Neo cercherebbero di scaricare tutti i dati in suo possesso per poterli analizzare con calma.

La realtà, però, è che si dovranno contentare di farlo provare. Ma come abbiamo visto sembra che la Yamaha non sia ancora in grado di sfruttare questo tesoro fino in fondo.

"Mi sono trovato bene fin da subito - ha confessato Lorenzo in una breve intervista alla Dorna - io e la Yamaha andiamo d'accordo. E' come essere tornato a casa".

"La Yamaha, come tutti I team factory, ha 3 wild card, al contrario delle squadre con le concessioni che ne hanno 6, ma non abbiamo ancora un piano".

C'è chi giura che lo vedremo sicuramente in pista a Barcellona, sarebbe l'ottava gara della stagione, ma le scommesse fioccavano anche per il Mugello, che è la gara precedente. Dipenderà da lui. Lorenzo, al momento, sembra contento del suo nuovo ruolo. Ma ovviamente c'è chi già giura su un suo ritorno. E poiché il team ufficiale 2021-2022 è già definito con Vinales e Quartararo, si potrebbe addirittura riformare la coppia Rossi-Lorenzo con i colori Petronas.

Certo, è fantascienza, ma con Jorge 'il Magnifico', è tutto possibile.

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