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SBK, Bautista: "Honda ha tempo per darmi in Australia ciò che ho chiesto"

"In questi giorni ho raccolto un gran numero di dati e lavorato per migliorare la confidenza sulla moto. La Ducati? Nel 2019 avevano già esperienza sulla V4”"

SBK: Bautista: "Honda ha tempo per darmi in Australia ciò che ho chiesto"

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Quello di Alvaro Bautista ai test di Portimao è un 21esimo posto che dice tutto e niente della situazione e del momento di Honda e del pilota spagnolo. Dice tutto perchè Honda parte indubbiamente qualche passo indietro rispetto ai big e dice niente perchè Bautista sta chiaramente nascondendo le sue reali carte, sperando di tirare fuori l’asso dalla manica a Phillip Island. 

Sono stati dei test abbastanza complicati per noi della Honda - ha detto l’ex pilota Ducati - A Jerez non avevamo fatto molto a causa del meteo e quindi avevamo molto lavoro da sbrigare qui. Abbiamo raccolto molti dati per il futuro e per lo sviluppo della moto”. 

Ora le moto partiranno per l’Australia dove, a breve, le raggiungerete anche voi per gli ultimi test e il primo round della stagione. Cosa manca a questa CBR?

 “I test prima della gara saranno importantissimi perchè qui abbiamo raccolto informazioni e abbiamo solo un’idea di quali potrebbero essere i prossimi passi. Spero di poter avere tutto ciò che ho chiesto a Honda”. 

Non hai cercato il tempo oggi, stai lavorando molto sulla moto?

“Si, l’importante di queste giornate era raccogliere il maggior numero possibile di dati per poter capire quale direzione seguire. Al momento mi sto concentrando molto su me stesso, sul migliorare le mie sensazioni su questa moto e non sul giro, perchè quando inizierò a spingere servirà molta confidenza”

C’è un pilota che ti ha sorpreso in questi test europei?

“I tempi di tutti sono molto simili. Non penso che ci sia un solo nome, in molti hanno fatto bene in questi giorni. Ma le gare sono diverse: c’è più pressione, meno tempo e non c’è possibilità di sbagliare”. 

Tornando ai test di queste settimane, sei contento del livello e del lavoro che avete fatto?

“Abbiamo fatto tante prove sulla moto per raccogliere informazioni e trovare le sensazioni giuste, è un po’ difficile dirsi contenti. Sto cercando una buona base ed è più difficile di quanto mi sarei aspettato ma è questo il lavoro che devo fare al momento. Durante l’inverno ci sono stati molti passi in avanti sul motore e sull’elettronica. Ora Honda ha altro tempo per lavorare in fabbrica per poter portare in Australia ciò che ho chiesto”. 

Nuova squadra, nuova moto. Quello di questo 2020 è un percorso simile a quello che hai fatto nel 2019 con Ducati. Stai ripetendo gli stessi passi?

“Si, sto facendo più o meno lo stesso percorso dello scorso anno, l’unica differenza è che in Ducati avevano esperienza sulla moto ed erano più preparati. Questo progetto è nato 3 mesi fa e abbiamo bisogno di più tempo per trovarci ad un buon livello, servirebbero altre tre o quattro giornate di test per trovarmi nella stessa condizione dello scorso anno”.

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