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SBK, Yamaha svela le R1 2020 di Razgatlıoğlu e Van Der Mark

Svelati i colori ufficiali del Team Crescent Pata che vuole battere Rea. Mostrati anche le moto di Loris Baz, Federico Caricasulo e Garrett Gerloff

SBK: Yamaha svela le R1 2020 di Razgatlıoğlu e Van Der Mark

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La Yamaha ha tolto i veli alle R1 che saranno impegnate in pista nel 2020 nel mondiale SBK, con il preciso obiettivo di detronizzare il Cannibale Jonathan Rea. La moto, che sta girando nei test di Jerez, ha subito profonde modifiche nella sua versione stradale (guarda QUI il nostro test) e tutte queste modifiche sono state funzionali ad un aumento delle prestazioni della versione da SBK.

A trarne vantaggio, saranno Michael Van Der Mark e Toprak Razgatlıoğlu, il nuovo alfiere arrivato in Yamaha per sostituire Alex Lowes. L'olandese ha dimostrato di essere un perfetto interprete dell'ammiraglia di Iwata e spesso è stato una vera spina nel fianco per i due duellanti al titolo nel 2019, inserendosi a più riprese nella lotta tra Rea e Bautista. Quest'anno dovrà concretizzare tutto il potenziale già ampiamente mostrato ed a spingerlo a fare sempre meglio è arrivato un compagno di team davvero scomodo.

Toprak Razgatlıoğlu è infatti la grande novità per Yamaha, un pilota che da un lato deve compiere l'ultimo step di maturazione mentre dall'altro ha già fatto vedere doti da top rider assoluto. Spesso veloce quanto e più di Rea a parità di moto, grazie allo splendido lavoro del Team Puccetti,  il turco ha senza dubbio una grandissima occasione di rivincita nei confronti della Kawasaki, che non ha forse creduto fino in fondo nel suo potenziale tanto da lasciarlo in panchina per tutta la durata della 8 Ore di Suzuka nel 2019. Un gesto poco gradito da Toprak e dal suo manager Kenan Sofuoğlu.

LORIS BAZ, L'EX MOTOGP CHE SOGNA IN GRANDE

Quella del 2020 sarà una stagione fondamentale anche per un altro alfiere della Yamaha e ci riferiamo al francese Loris Baz, che dopo essere tornato tra le derivate di serie nel 2019 grazie al rinato Team Ten Kate che dopo una burrascosa separazione con Honda ha scelto la Yamaha per tornare nel mondiale. 

Baz ha dovuto attendere il sesto round del campionato nel 2019 per scendere in pista, ma pur senza test invernali e con meno preparazione rispetto ai rivali è riuscito ad ottenere un ottima decima posizione finale in campionato sfiorando il podio in diverse occasioni. Con un inverno di test condotti regolarmente ed un andamento della fase di preparazione alla stagione più lineare, c'è da star certi che lo spilungone francese possa rendere la vita molto dura a parecchi piloti in griglia, con la poco celata ambizione di potersi inserire il più spesso possibile nella lotta tra gli ufficiali. 

CARICASULO E GERLOFF, DUE VOLTI NUOVI PER GRT

L'alra compagine che schiererà nel 2020 le R1 in pista è il team GRT e in questa seconda stagione di attività nel massimo campionato dedicato alle derivate di serie, la coppia di piloti scelta è davvero molto interessante. Da una parte c'è il nostro Federisco Caricasulo, il pilota che nel 2019 ha conteso fino alla fine il titolo SSP al compagno di team Krummenacher. Dall'altra c'è Garrett Gerloff, che dopo aver brillato nel MotoAmerica ha deciso di tentare la sfida del mondiale.

Entrambi i piloti hanno profili molto interessanti, perché se da un lato c'è il talento puro ed innegabile di Caricasulo, pronto ad esplodere anche sulle 'grosse' SBK, dall'altro c'è un Gerloff che rappresenta in un certo modo la scommessa vinta da Wayne Rainey. L'icona del motomondiale, che sta gestendo il campionato MotoAmerica, vuole riportare i piloti statunitensi alla ribalta mondiale e l'arrivo di Gerloff è un primo passo importante per un percorso che per quanto ancora lungo, inizia a mandare segnali incoraggianti. 

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