MotoGP, Biaggi: A Sepang per mettermi alla prova dopo l'incidente, è superata

Max ha confessato di avere preparato quel test minuziosamente e di avere ritrovato la sua velocità. Solo una sfizio o qualcosa di più?

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Si è parlato molto di Max Biaggi in queste ultime settimane. ‘Colpa’, se così si può dire, di Romano Albesiano che aveva fatto il suo nome come possibile tester a Sepang. Il fatto poi che il Corsaro fosse volato in Malesia qualche giorno prima per girare con la RSV4 X aveva fatto aumentare le speculazioni.

Max non sarà sulla MotoGP di Noale alla fine della prossima settimana (come vi avevamo già detto) e ha voluto  comunicarlo in prima persona a tutti i suoi tifosi, utilizzando i suoi canali social. Biaggi ha anche voluto spiegare perché avesse deciso di andare in pista a Sepang.

È stata una decisione personale, la voglia di mettersi alla prova e affrontare le proprie paure, nate dopo l’incidente mentre di allenava col supermotard a Latina nel giugno del 2017, quando il pilota romano fu in pericolo di vita.

Il DNA è rimasto lo stesso, come il gene della velocità e Max si è messo a disposizione dell'Aprilia. Non guiderà la RS-GP a breve ma, nella vita, mai dire mai.

Vi lasciamo alle sue parole.

Ciao ragazzi

vorrei condividere alcune riflessioni con voi.

Il test in Malesia con la mia RSV4 X, è stato fortemente voluto da me, visto che era stato programmato con largo anticipo. Con l'occasione poi, ho anche avuto il piacere di svolgere un evento con Aprilia Malesia ed incontrare tanti appassionati.

Sono andato dall'altro capo del mondo, perché avevo voglia e necessità di mettermi alla prova, su un circuito che per me ha rappresentato tanto.

A tre anni dal brutto incidente di Latina e con l'età che avanza inesorabilmente, credetemi ci ho messo del tempo per recuperare determinati meccanismi.

Con 160 giri in tre giorni compiuti a Sepang, ho messo alla prova il mio fisico e la mia mente, per capire se tutto fosse ormai alle spalle. Essere riuscito a superare questo scoglio è per me un'enorme soddisfazione, sia come come pilota che come uomo! Oggi posso dire che l'incidente, che mi è quasi costato la vita, è stato superato completamente. Questa è la soddisfazione più grande che posso ricavare dai tre giorni di test in Malesia! Gli ottimi tempi che sono riuscito a far segnare, sono la naturale conseguenza di un lavoro programmato e certosino e di una velocità che ancora 'maledettamente' non mi abbandona. Questo è il vero spirito dei tre giorni di test sul circuito di Sepang.

A tal proposito volevo essere io il primo a dirvi che non sarò in Malesia per i test della MotoGP.

Alcuni particolari eventi accaduti, hanno permesso a tutti noi di formulare una serie di ipotesi, ma con molta serenità devo dirvi che un eventuale test non è mai stato pianificato né da Aprilia né da me!

Sono orgoglioso di essere brand ambassador per Aprilia e se mai in futuro i miei amici di Aprilia Racing dovessero aver bisogno di me, mi farò trovare pronto.

Non ho mai avuto paure delle sfide, anzi ho sempre cercato di lavorare senza tregua per cercare di vincerle.


Forza Aprilia sempre!

Stay tuned

Max

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