SBK, Rea lancia la sfida: "a Jerez per gli ultimi ritocchi alla Kawasaki"

Lowes: "l'obiettivo è rendere mia la ZX-10RR". Ottimista il team manager Roda: "incredibile la motivazione di Jonathan per continuare a vincere"

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La SBK batte la MotoGP e i piloti delle derivate di serie saranno i primi ad riaccendere i motori dopo la pausa invernale, a partire da domani a Jerez. Come succede da 5 anni a questa parte, sarò Jonathan Rea a partire con il numero 1 sulla carena e con il compito di respingere gli assalti degli avversari.

Ci saranno la Ducati, che potrà contare su una Panigale V4 con un anno di sviluppo alle spalle e l’arrivo di Redding, la Honda, con una moto tutta nuova e Bautista, senza dimenticare la Yamaha. I pretendenti al trono sono molti, ma il pilota irlandese è pronto a respingerne gli assalti.

"E' bellissimo iniziare l'anno con un test a Jerez. Cercheremo di continuare da dove abbiamo lasciato l'anno scorso, quando siamo stati veloci e costanti - promette Rea - La cosa più bella è ritrovare la squadra e mettere insieme tutte le nostre idee. E' importante continuare a migliorare il set-up di base della nostra Ninja ZX-10RR”.

Il test spagnolo sarà l’unica occasione di provare prima di partire per la prima gara.

“Dobbiamo solo verificare alcune direzioni diverse che abbiamo preso a novembre e poi prepararci per l'Australia - spiega - Questo test di Jerez serve più che altro a capire dove abbiamo lasciato l'anno scorso e a confermare alcune cose. Dobbiamo solo tenere d'occhio le previsioni del tempo, perché a gennaio è sempre un azzardo. In Europa siamo il più a sud possibile, ma non si sa mai. Speriamo di poter fare un buon lavoro. Mi divertirò a tornare in sella alla mia moto per prepararci ad andare in Australia tra qualche settimana".

Se Rea conosce la Kawasaki come le sue tasche, diversa è la situazione per Alex Lowes. Il nuovo acquisto deve sfruttare ogni minuto per capire la moto e adattarsi prima che inizi il campionato. Il tempo stringe, ma il britannico sembra avere le idee chiare.

"Non vedo l'ora di fare i test dopo la pausa invernale e sarà bello tornare a guidare. Con solo questi due giorni in programma prima di partire per l'Australia per il round inaugurale, spero che il tempo sia buono per tornare in sella e togliere la ruggine invernale incrocia le dita.

Inizieremo a concentrarci e ci prepareremo per la prima gara. Abbiamo fatto un buon primo test a novembre e da allora ci sono state alcuni piccoli particolari che avevo evidenziato e che volevo migliorare - svela il programma delle prove - Ci sono ancora alcune piccole cose da fare sulla posizione di guida, quindi ci concentreremo su di esse e cercherò di mettermi il più possibile a mio agio in sella alla moto. Questo è in realtà l'unico obiettivo che ho: assicurarmi che la moto diventi mia prima di andare in Australia e iniziare l'anno".

Il team manager Guim Roda è ottimista per il 2020. Sa di avere Rea come asso nella manica, ma punta anche sul nuovo arrivo Lowes.

"Questo è un test importante per prepararsi al round di apertura in Australia. Abbiamo fatto tutti gli aggiornamenti tecnici, quindi dobbiamo controllare alcuni dettagli in questo momento, poi dare ai piloti l'opportunità di fare qualche chilometro in più con le loro moto in pista - spiega - Ora è più importante per loro iniziare a prendere il ritmo. So che Johnny e Alex stanno lavorando più che mai, quindi in questo campo sono abbastanza calmo. Sono assolutamente convinto che siano pronti e ben allenati. La motivazione di Jonathan per continuare a vincere è incredibile. E' anche incredibile come Alex abbia colto l'occasione di migliorare la sua terza posizione dal 2019, per cercare di sorprendere tutti in Australia”.

Il suo ultimo pensiero è per l’Australia e per le difficoltà che sta affrontando.

So molto bene che inizieremo a correre in Australia, dove purtroppo hanno subito molti incendi nelle ultime settimane - dice - Speriamo di poter portare un bello spettacolo per offrire un buon divertimento a tutti i tifosi australiani e offrire loro qualche momento positivo per aiutare un po' nei momenti difficili che stanno attraversando”.

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