SBK, Honda, il 2020 resta un rebus: sole tre moto in pista?

Alle due moto del team ufficiale si dovrebbero aggiungere le due del team satellite di Midori Moriwaki, ma ad oggi è stato confermato il solo Takumi Takahashi

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I primi test del 2020 sono previsti per la seconda metà di gennaio, ma resta ancora da sciogliere un nodo legato alla griglia di partenza. Già perché in casa Honda il poker di piloti annunciato a novembre non è ancora stato del tutto definito, e giorno dopo giorno la situazione diventa più difficile da risolvere.

Come riportato dai colleghi di Speedweek, le nuove Honda CBR1000RR in pista nel 2020 dovrebbero essere quattro, due del team ufficiale (affidate ad Alvaro Bautista e Leon Haslam) e due di quello satellite di Midori Moriwaki (team MIE), ma finora nella seconda struttura è stato ufficializzato il solo Takumi Takahashi. Ovviamente nel corso dei mesi non sono mancate le voci di mercato legate alla questione, che hanno coinvolto tra gli altri Sandro Cortese, ma nulla si è concretizzato.

A rendere ancor meno intellegibile il rompicapo ci hanno pensato poi le ultime voci legate al team MIE, che parlano di difficoltà economiche, tali da permettere la messa in pista di un solo pilota: pare certo che nelle prime due gare extraeuropee vi sarà il solo Takumi Takahashi, mentre le possibilità restano maggiori per la stagione “Europea”.

Alla base di questi problemi potrebbe esserci il mancato supporto economico di Honda, che se nel 2019 si era appoggiata alle strutture di Midori Moriwaki e Genesio Bevilacqua per correre, nel 2020 tornerà in veste ufficiale tra le derivate di serie, limitando o eliminando quindi il sostegno al team MIE. Non resta che aspettare le prossime settimane dunque, per vedere se il numero di partenti per il 2020 scenderà da 23 a 22 o addirittura 21, facendo anche attenzione alla vicenda legata a Lorenzo Savadori.

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